L’alchimia ungherese di Cortina: Argento fatto con pochi soldi poco ghiaccio e tanto cuore

28 apr 2009 | Di: | Categoria: News, Top News

Delle nazionali Svizzera e Canada salite sul podio a Cortina la storia è ben conosciuta, tanti successi, molto seguito e altrettanta passione per il curling. Di questo argento ungherese si conosce  ben poco o quasi nulla. Credo quindi che sia doveroso, oltre che intrigante, andare a scoprire per la prima volta, o comunque meglio, questa Ungheria che ha raggiunto il traguardo di una finale battendo sua maestà “il Canada”.

L’associazione Curling Ungheria (HCA) nasce, come statuto, il 29 novembre 1989. Bisogna però attendere logicamente qualche anno in più per assistere alla prima uscita internazionale che sarà nel 1992 a Perth (Scozia), in occasione degli Europei. Non esiste ancora un gruppo femminile e quindi la partecipazione ungherese a questi Europei è solo nel torneo maschile. Pietro Fenyves è lo skip che si completa con Barna Kereszi, Tibor Timar e Itavan Gal. E’ un Europeo giocato nel gruppo B dove allora erano in gioco, e con buoni risultati, anche Nazioni come i Paesi Bassi, il Lussemburgo e il Lichtenstein, di cui si sente parlare sempre meno. Ma, oltre all’Ungheria, Perth rappresentava l’iniziazione al curling per quasi tutti i Paesi dell’est europeo. Anche per l’Italia era d’obbligo la partecipazione nel gruppo B. Di questo Europeo si ricorderà forse, nella storia del curling, la bizzarria di alcuni, ma non pochi, risultati di gara finali. Forse proprio il nostro skip di quell’Italia, Fabio Alverà, non avrà dimenticato la sua partita contro la Russia conclusa per il nostro Fabio con una vittoria 20 a 0. Nella gara contro l’Italia questa Ungheria riuscì a chiudere con un più dignitoso passivo di 11 a 2. Continuando il percorso storico della nazionale magiara, assistiamo ad una pausa internazionale di riflessione nel 1993 e quindi saltiamo alla seconda partecipazione agli Europei di Sundsvall (Svezia) del 1994. In questo europeo lo skip ungherese è Barna Kereszi (entrano nel gruppo anche il lead Attila Bana e l’alternate Istvan Siagi). In futuro, per gli Europei di Grindelwald 95 e Kopernhavn (Danimarca) 96, la squadra non cambia ma non cambiano neanche i risultati sempre in B e nelle zone basse di classifica.

Da questo momento scende la notte sul curling ungherese, non ci sarà più nessuna partecipazione agli europei per i prossimi 7 anni. Arriva il nuovo secolo e porta nuovi stimoli e tanta voglia di ricominciare. Sicuramente la stagione del 2003 segna la rinascita. Si inizia a parlare di curling in Ungheria anche al femminile. Nel febbraio 2003, la carovana del curling magiaro si sposta a Kitzbuel, in Austria, per disputare le gare finali del campionato di Ungheria su un ghaccio dignitoso. Le squadre maschili sono quattro, C.C. Budapest (skip Nagy Gyorgy), AFSC Astoria (skip Faber Kristof), ATTE TA-Rock (skip Laszlò Kozò) e il club Laminalt Ordogok (skip Kemèny Gàber). Per le donne due team, C.C. Budapest (skip Ildkò Szekeres) e il club HTC Amazonok (skip Karmen Vadas). Vincono i due club di Budapest che indosseranno le divise della nazionale ungherese agli Europei italiani di Courmayeur 2003.

Siamo arrivati quindi al 31 marzo 2005, data storica per il curling in Ungheria. In questo giorno veniva inaugurato, nell’11º distretto (Kamazaerdò) di Budapest, il primo Curling Center dell’Ungheria. Al taglio del nastro al Kamaraerdi Curling Club erano presenti Malcom H. Richardson (allora Presidente ECF) e Gunter Hummelt (Presidente Onorario WCF). La struttura dedicata al curling è composta da 2 piste con attiguo, oltre le vetrate, un grazioso e funzionale locale con area teoria/corsi, bar e ristoro. Di recente si gioca a curling anche nelle città di Kaposvàr e a Debrecen. Proprio a Debrecen nella prossima estate ( dal 31 luglio al 2 agosto) si giocherà il torneo Autò Eskort Bonspiel Cup 2009. Chi volesse partecipare a questo torneo può trovare informazioni nell’annuncio che abbiamo pubblicato qui su curling italia. Ma chiudendo questo viaggio nel curling ungherese ricordiamo anche che la realtà di questo curling è fatta da 200 curler. Da domenica questi 200 appassionati hanno anche 2 vice Campioni del Mondo i coniugi Nagy Gyorgy (lui) e Ildkò Szekeres (lei).  Ma siamo solo agli inizi.

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