Canada selezione Olimpica eliminato il team Gushue

18 nov 2009 | Di: | Categoria: News

Tristi notizie per tutta l’area canadese del Labrador e Terranova. L’idolo locale, la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Torino 2006, Brad Gushue con il suo team è stato eliminato nel Pre-Trials giocato dal 10 al 14 novembre a Prince George (BC). Questo evento era  l’ultimo ostacolo verso i Trials che si svolgeranno a Edmonton dal 6 al 13 dicembre prossimo. Diventare la squadra olimpica del curling, in Canada, è tutt’altro che cosa  semplice e la selezione dura praticamente il quadriennio che intercorre tra una Olimpiade e quella successiva. Un percorso difficile e tortuoso che deve assolutamente concretizzarsi in vittorie nei più prestigiosi tornei annuali (Scotties, Tim Hortons e Strauss) nonché Mondiali. Ma da Torino 2006 il Team Gushue era radicalmente mutato nei suoi componenti. Il primo ad andarsene è stato il veterano Russ Howard. Russ non aveva una lunga storia di curling vissuta con Gushue e compagni ed era anche l’unico a non essere di Terranova. Era entrato in squadra con l’unico obiettivo di portare la sua esperienza di 50enne ad un gruppo di giovani. L’esperienza, forza e il temperamento giovanile è stata la giusta miscela per conquistare, prima, la qualificazione e poi, l’oro olimpico. Nel 2007 lascia anche Jamie Korab. Su questo abbandono proprio Gushue dichiarò che Jamie, dopo le Olimpiadi, aveva perso le giuste motivazioni per continuare a giocare. Ma forse dalla storica medaglia di Torino sono cambiate molte cose anche per Bradley Raymond “Brad” Gushue classe 1980. Ha messo su famiglia e di recente è diventato padre della piccola Hayley. E’ titolare della Bra Gus Inc. (Public Speaking e Consulting Company) in Partner alla Acme Financial Services. La società di Brad si occupa di pubbliche relazioni e sviluppo del business plan con studi di fattibilità per clienti investitori. Insomma un discreto impegno manageriale ma che però sinceramente, visti gli impegni sul ghiaccio, non so quanto Brad abbia potuto seguire in prima persona. Sembra ieri quando, tornato da Torino con l’oro al collo, era impegnatissimo a rilasciare interviste dichiarando “non dimenticherò mai la calda accoglienza dei tifosi italiani. Le gare di curling si sono giocate in una piccola cittadina che si chiama Pinerolo. Sembrava che tutti gli abitanti fossero coinvolti a fare i volontari. Non potrò mai più dimenticare l’emozione vissuta nel ricevere la medaglia d’oro. Ma poi ancora  l’accoglienza  quando siamo stati a Casa Canada”. E’ ancora vivo tra la gente di Terranova il giorno del ritorno in patria del campione Olimpico. Una strada della cittadina è stata battezzata Gushue. Sempre nel 2006 post- olimpico, la Memorial University l’ha voluto laureare avvocato honoris causa e sicuramente  seguirono molte altre premiazioni. Oggi, invece, i fans sono sconvolti alla notizia di questa eliminazione. Nelle lettere pubblicate dai giornali canadesi i tifosi scrivono riflessioni di ogni genere. C’è chi scrive che quello che è successo era inevitabile perchè la vera forza del Team a Torino 2006 era stato Russ Howard e che quindi senza il vecchio leader non si poteva ripetere il miracolo di arrivare a Vancouver. Altri accusano le strutture sportive di Terranova per aver riaperto le piste ghiaccio solo in ottobre mentre nel resto del Canada si poteva giocare a curling anche in luglio. Ieri a Terranova le dichiarazioni per la squadra sono arrivate dal third Mark Nicols ”il dolore per questa eliminazione è immenso. Si cerca di non pensarci ma, in questi giorni, è troppo difficile. In quest’ultimo anno avevamo lavorato bene e con buoni risultati. Ma in questo weekend dei Pre-Trials tutto per noi è andato storto”. Alla domanda se da subito il Team Gushue si vuole preparare per le altre Olimpiadi (Sochi 2014) Nicols risponde “sinceramente non so cosa dire. I nostri obiettivi erano tutti su Vancouver. Per Sochi ci sono ancora 4 lunghissimi anni e al momento non so se abbiamo la volontà di lavorare per un obiettivo così lontano”.




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