Short track: Il coraggio di Arianna Fontana

27 feb 2010 | Di: | Categoria: News

Anche se il nostro sito si occupa di curling ritengo che non ci si debba chiudere a guscio nel nostro mondo quando il tema è serio anzi scottante e riguarda lo sport italiano. Arianna Fontana è un’atleta azzurra impegnata a Vancouver nelle gare di short track. E’ una giovanissima valtellinese ma nelle dichiarazioni rilasciate in queste ore è chiaro si tratta di una ragazza molto determinata e senza timori. Ricordiamo anche che Arianna ha conquistato una medaglia nei 1000 metri. Poi è esplosa una polemica in quanto l’atleta, per ragioni di salute, non si è presentata in pista per la staffetta sui 1500 metri. A questo punto sono partite le provocazioni a cui Arianna ha saputo rispondere con grande determinazione sino a scoperchiare una pentola in ebollizione volutamente tenuta nascosta dalla Federazione Ghiaccio. In buona sostanza, la Fontana ha contestato i metodi di allenamento ma in particolare ha puntato il dito sull’ambiente dichiarando che non c’è gruppo e tantomeno amicizia nella squadra italiana. Non vogliamo certo entrare nel merito della questione e non vogliamo assolutamente prendere le difese di Arianna (che sa difendersi e bene da sola). Ma con il ritorno a casa è giusto fare chiarezza ed eventualmente verificare quanto ci sia di vero in quelle dichiarazioni. La mia attenzione in questa vicenda è caduta su come autorevoli testate sportive hanno titolato questa notizia. Un titolo per tutti: “La Fontana perde e va all’attacco”. Sinceramente è un titolo forse già troppo di parte. Il termine “perde” raccoglie in sè una presunta diagnosi che accusa di nevrosi da sconfitta Arianna Fontana e al  tempo stesso già da subito assolve la Federazione. Un senso di squallore mi assale vedendo come i poteri forti si alleano e creano un muro per arginare le contestazioni di Arianna. Spesso però sia i giornalisti che molti dirigenti di Federazione non hanno mai messo un paio di pattini ai piedi. Ma di sport ci vivono e anche bene senza però conoscere neanche lontanamente cosa vuol dire il sacrificio, l’impegno, la sofferenza e la delusione. Tutti patimenti che al contrario Arianna Fontana conosce bene e vive sulla propria pelle.




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