Sentenza e addio al curling per Jim Armstrong

Si è conclusa la vicenda giudiziaria della medaglia d’oro alle paralimpiadi di Vancouver Jim Armstrong. Sulla vicenda vi avevo informato con gli articoli pubblicati su www.curlingtorino.it/blog nel 2010 (2 maggio e 28 ottobre). Per la storia di importazione illegale di pillole (viagra e cialis) il tribunale americano di Seattle ha giudicato e condannato anche il figlio di Jim, Gregorio Armstrong. Il Presidente del tribunale Ricardo Martinez lunedì scorso ha letto la sentenza condannando Gregorio a 1 anno e 1 giorno di prigione più 2 anni di libertà vigilata e alla multa di 5000 dollari. Per Jim Armstrong la condanna è stata di 30.000 dollari di multa + 1 anno di libertà vigilata e 75 ore lavoro in una comunità di servizio. La sentenza a carico di Jim ha considerato che vive su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale. Per il figlio Gregorio la pena è stata più severa perché era lui che vendeva le pillole nelle discoteche di Vancouver. Il tribunale americano ha anche accertato che i prodotti farmaceutici importanti dalla Cina erano una contraffazione. Per questa ragione per Jim Armostrong e figlio la vicenda non è ancora completamente chiusa in quanto, il 12 aprile prossimo, subiranno un altro processo per aver creato danni di immagine alle aziende Pfizer Viagra-maker e Cialis-maker Eli Lilly. Per quanto riguarda il curling giocato questa parentesi di vita di Jim dovrebbe segnare anche l’inevitabile conclusione della sua carriera sportiva in quanto non potrà più rappresentare la nazionale Canadese. Sicuramente a breve la Canadian Curling Association si pronuncerà in merito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Per maggiori informazioni consulta la Cookies Policy...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi