Politiche del curling dietro le quinte del Mondiale

Come consuetudine in abbinamento al curling giocato esiste, durante i Mondiali, anche il momento politico per il curling. Ieri si sono svolte le riunioni della Federazione Mondiale e di quella Europea.

Per l’Assemblea generale del WCF erano presenti 43 membri e 15 deleghe. Dopo il minuto di silenzio chiesto dal Presidente WCF Kate Caithness, per il dramma e i morti del Giappone, sostanzialmente si è discusso di poche cose. In merito al regolamento rimane ancora da definire il problema del time-out (si continua a chiedere che venga fermato il tempo per consentire al coach di raggiungere il ghiaccio. Poi, quando il coach ha raggiunto la sua squadra, può partire il minuto dedicato alla consultazione). Ma non è stata presa ancora nessuna decisione in merito e il tema sarà trattato nella riunione fissata a Mosca nel dicembre prossimo (durante gli Europei). Sempre a Mosca si tornerà a discutere sui nuovi criteri di qualificazione al Mondiale. Di certo l’unica nota importante di questa riunione è stata l’istituzione di un Congresso Mondiale del WCF da tenersi per la prima volta nell’autunno 2012. Rimane comunque confermata l’assemblea generale WCF già fissata a Basilea in aprile.

Di clima diverso invece è stato il Meeting dell’Assemblea Generale Europea (ECF). I membri presenti erano 18 su 37 e in questo modo le assenze (mancava la maggioranza) hanno imposto all’Assemblea di non poter approvare le eventuali proposte. Le assenze non erano ovviamente casuali ma si voleva creare il mancato sostegno al Presidente ECF. La contestazione nasceva da una presentazione che il Presidente ECF Andrew Ferguson Smith avrebbe illustrato proprio in questa sede. Ferguson Smith ha descritto ai presenti il progetto ambizioso che è pronto a partire in Svizzera a Champery. In accordo con il Comune di Champery si vuole costruire un Centro di Eccellenza per il curling. Per tale scopo si vuole creare una Società a responsabilità limitata di cui fa parte ECF (al 49%) e il club che lo gestirà, insieme al Comune (al 51%). Il primo CEO nominato dalla Srl (l’Amministratore Delegato, meglio dirlo in italiano per essere più chiari) sarà proprio Andrew Ferguson Smith. A questa proposta i membri dell’Assemblea Europea hanno protestato perché il progetto di Champery era stato inserito, nell’ordine del giorno degli argomenti in discussione, proprio all’ultimo minuto. L’Assemblea ECF lamentava quindi di non essere stata messa in condizione di esaminare la proposta con più attenzione. Sicuramente quanto avvenuto in questa riunione toglie, ancora una volta, credibilità al Presidente ECF in carica. Rimane poco chiaro se non sia gradito questo Centro di Eccellenza a Champery oppure perché è stata ventilata la possibilità di portare a Champery anche la direzione di ECF. Forse la levata di scudi nasce per entrambe le proposte. Comunque i lavori sarebbero dovuti partire già da settembre prossimo ma adesso bisogna vedere cosa si inventerà Ferguson.

La riunione ECF ha poi discusso su altri temi come la decisione di far giocare nel 2012 a Erzurum (in Turchia, sede delle ultime Universiadi) le gare di EMCC & ECC del gruppo C. In chiusura la Corte Internazionale dell’Arbitrato dello Sport ha ricordato che la Polonia è già stata esclusa dagli Europei perché non in regola con il pagamento della quota, ma altre 10 Nazioni al momento risultano non in regola con i pagamenti. Tra queste Danimarca, Germania e Russia. Speriamo solo che l’ultima di queste si metta in regola e paghi altrimenti gli Europei a Mosca nel dicembre prossimo dovranno trovare un’altra sede.

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