Biella la parola alla proprietà e alla Federazione

Stefano Zavagli e Renato Negro

L’estate 2011 ha fatto sciogliere il ghiaccio al curling centre e forse per sempre. In via Rigola a Biella l’attività era terminata nel marzo scorso e una nicchia di appassionati ha cercato sino all’ultimo di salvare il salvabile: una lunga serie di riunioni e incontri non sono mai andati a buon fine. La struttura nel giorno della sua inaugurazione veniva presentata alla stampa e alle istutizioni. Spesso ad allenarsi ci venne anche Joel Retornaz anima della Nazionale azzurra che tanto bene fece alle Olimpiadi di Torino 2006. Il circolo di via Rigola fu anche sede delle finali dei Campionati Italiani ma dopo una partenza tutta in discesa, dopo alcuni anni qualche cosa non ha  funzionato: il numero dei praticanti assidui nella stagione invernale era di circa un centinaio di atleti, non molti ma per una piccola provincia comunque un movimento in grado di far sentire la propria voce. E’ stata la squadra rosa a toccare l’apice più alto con lo sbarco nel campionato di serie A femminile. Oggi Enzo Fabris coproprietario e fautore della realizzazione di questo palaghiaccio dichiara: “E’ stata un operazione da lacrime e sangue e siamo giunti alla decisione di non riaprire. Ma non è una questione di numero dei praticanti bensì esclusivamente una questione economica. Davvero troppo elevati i costi di gestione: la spesa per energia e corrente ci ha costretto a richiedere ulteriori sacrifici agli atleti con impegni economici esorbitanti per tutti oltre ogni logica. Il capannone di 1650 metri quadri adesso è in vendita. O si trova un acquirente oppure rimarrà vuoto. Io e il mio socio Renzo Trifiletti abbiamo acceso un mutuo per realizzare il palaghiaccio e vogliamo chiudere questa vicenda senza lasciare pendenze”.

Intervista a Eros Gonin (Responsabile Settore Curling Nazionale). Tutto il movimento del curling italiano non può che essere dispiaciuto alla notizia che Biella potrebbe non riaprire per la prossima stagione, qual è il punto di vista della FISG? Eros Gonin risponde: “Sono il primo ad essere molto dispiaciuto per le difficoltà dell’impianto di via Rigola a Biella. Far tornare i conti con un impianto per il curling è difficile ma forse a Biella avrebbero potuto fare di più. In particolare mi riferisco ai mancati impegni sui progetti dedicati alle scuole che possono accrescere sensibilmente il numero degli iscritti. E’ vero che i tesserati del curling biellese hanno raggiunto in pochi anni ottimi risultati a livello nazionale ma è anche vero, a riprova di quello che ho detto in precedenza, che Biella è totalmente assente nei campionati giovanili. Altra nota dolente sui costi di gestione deriva dall’impiantistica. Più volte, in questi anni, nel mio passato ruolo di Responsabile del curling piemontese ho proposto alla proprietà della struttura di considerare l’opportunità di dotarsi di nuovi sistemi di risparmio energetico, ma quanto da me proposto non è stato recepito.” Domanda: ritiene possibile il creare un tavolo di trattativa, organizzato dalla FISG, dove poter far sedere CONI, Regione, Provincia e Comune per trovare una soluzione e mantenere così in attività la struttura? R: “Difficile immaginare che si possa trovare tanta disponibilità da parte di questi Enti nel finanziare un piano di salvataggio. Come Fisg non nascondo che è impossibile trovare queste risorse economiche. Fatichiamo a garantire l’attività ordinaria e non siamo in condizione di  contribuire a questa emergenza straordinaria. Per il futuro ci faremo carico di trovare ancora su Biella altre soluzioni ma con dei costi di gestione più contenuti.”

Intervista a Stefano Benedetto (Responsabile curling Comitato Regione Piemonte): “Non posso che condividere quanto espresso da Eros Gonin sulla triste vicenda della ventilata chiusura della pista di Biella. Il mio incarico in Fisg Piemonte e nel curling ha una storia molto recente e quindi ho bisogno di prendere tempo per approfondire meglio tutti gli aspetti della vicenda. Sicuramente verificherò anche se esistano le condizioni per incontrami con il responsabile dell’associazione sportiva di Biella per esplorare se possa esistere ancora una soluzione.”

 

Una risposta a "Biella la parola alla proprietà e alla Federazione"

  1. sebastiano ha detto:

    per favore aiutateci.. Vogliamo il curling a Biella .. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Per maggiori informazioni consulta la Cookies Policy...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi