Biella curling chiude: la delusione dei tesserati

13 set 2011 | Di: | Categoria: News, Top News
di Stefano Zavagli
Vendesi, è l’insegna che campeggia sull’ormai ex palaghiaccio di via Rigola. Fino a pochi mesi fa la struttura aveva ospitato, oltre al pattinaggio, le attività del Curling Club Biella. Una realtà, quella della stone che scivola sul ghiaccio, in piena lotta per mantenere la propria identità, i fondatori storici della disciplina su scala locale stanno disegnando un piano di battaglia per evitare di far tramontare definitivamente il movimento. In prima linea è tornato Paolo Mosca, il vero pioniere: fu lui a convincere Enzo Fabris e Renzo Trifiletti a tuffarsi nell’acquisto del vecchio capannone di via Rigola per far nascere in città un nuovo sport. «Ora i proprietari vogliono cercare di recuperare parte dei soldi spesi – spiega Mosca -, e non vi sono alternative se non sospendere le attività e mettere in vendita la struttura. Purtroppo come società sportiva non abbiamo la forza per prenderci in carico tutto l’impianto, per cui il progetto di via Rigola è giunto al capolinea».
Tra gli atleti si è inevitabilmente creato un filo di malumore. Negli anni sono nate diverse squadre, una maschile nell’ultima stagione è stata promossa dalla B alla serie A. Poi c’è un bel settore femminile. Il trasloco è in atto: le squadre si stanno organizzando per andare ad allenarsi a Pinerolo e Torino. «Sono demoralizzata – racconta Alessandra Bovolenta, una tra le giocatrici più appassionate -, nessuno ha fatto nulla per salvare l’impianto di via Rigola. E’ un peccato, ma siamo a Biella: le iniziative nuove molto spesso non attecchiscono o non vengono viste di buon occhio».
Paolo Mosca ha creato tra i soci una commissione, dei componenti del club non demordono e prima di far morire definitivamente il curling vogliono tentare una nuova operazione che oggi appare impossibile da realizzare. «Ma noi ci crediamo», ribatte Paolo Mosca. In pratica stanno sondando il terreno per trovare un’alternativa all’impianto di via Rigola: «Per questa stagione gli atleti saranno costretti a chiedere ospitalità a Pinerolo e Torino che sono i centri a noi più vicini, ma il curling a Biella merita di avere una nuova sede. Magari più piccola e dedicata solo ai campi da curling» conclude Mosca.



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