Sabato inizia il campionato ma senza Joel Retornaz

A giorni il campionato italiano di curling inizierà la sua stagione 2012-2013. Come sempre sarà bello da seguire ma dopo tanti anni non potremo vedere sul ghiaccio Joel Retornaz. Quest’anno Joel  ha deciso di smettere e di certo per lui non è stata una decisione semplice. Per tanti anni  il curling è stato la sua vita e oggi, a soli 29 anni, ha detto basta almeno al curling giocato. Com’è nel suo stile su questa scelta non ha fatto proclami e tantomeno comunicati stampa ma, fuori dalla casa Trentino Curling, ha lasciato al tam tam dell’ambiente la diffusione della notizia. Ma a Joel tutti dobbiamo molto. Questo nostro sport prima del 2006 era così poco conosciuto. Con le sue prestazioni, insieme a tutto il team Italia, alle Olimpiadi del 2006 ha conquistato una piccola fetta di popolarità, dignità in particolare e anche rispetto. Quel giovanissimo ragazzo con gli occhiali aveva fatto parlare il mondo. Quel giovanissimo ragazzo con gli occhiali era riuscito a battere e mettere in dubbio le performance di un Canada arrivato a Pinerolo con l’unico obiettivo di portarsi a casa la medaglia d’oro. Tutta la vastissima comunità italiana residente in Canada quel giorno, nei posti di lavoro, si sentì orgogliosa delle sue origini dimostrando che l’Italia non era solo rispettabile nel calcio. Qualche riga sopra si diceva dei tanti anni di impegno nel curling. Ha iniziato a giocare nel 94 e risale al 1999 la sua prima esperienza internazionale con il Mondiale junior. Con il fratello Mathias, Alessandro Lettieri, Andrea Callegari, Alessandro Federici, Ivan Moglia, Christian Corona, Mirco Ferretti, Giorgio Da Rin, Marco Mariani, Davide Corbellari e Alessandro Zisa ha condiviso, in tutti questi anni, tanti momenti indimenticabili. Nelle ultime stagioni con Silvio e Davide Zanotelli, Julien Genre, Giorgio Da Rin e Mirco Ferretti aveva ricreato un team molto competitivo. Dal 2007 all’ultimo campionato del 2012 la squadra di Joel ha ripetutamente conquistato il titolo italiano. Ma si sa in Italia con il curling non si vive e il gruppo si è sgretolato davanti agli impegni di lavoro. Per Joel, Olimpiadi a parte, rimane la soddisfazione di aver giocato un Mondiale in casa a Cortina nel 2010 e con il gruppo che lui voleva perché in quel momento sapeva esprimere il miglior curling. Lui stesso però tiene a sottolineare che non si tratta di un addio. Rimarrà con impegno a gestire la sua società del Trentino Curling e continuerà a crescere in questa sua nuova esperienza di tecnico allenatore sia con la nuova squadra di ragazzi junior che con il suo team nel wheelchair. Poi si vedrà. Al momento per Joel non c’erano più i presupposti per un impegno importante e continuativo come giocatore ma per il futuro non si pronuncia. Sulla situazione attuale nel movimento italiano non si pone domande. Per Joel sono sempre i risultati sul ghiaccio che valgono come termometro del malessere o del benessere del nostro curling. Per il resto ad ognuno il suo compito. Intanto su internet il sito del Trentino Curling presenta ancora le schede con foto del team Retornaz. Adesso però è arrivato il momento di mostrare la nuova formazione con Andrea Pilzer, Amos Mosaner, Daniele Ferrazza, Roberto e Sebastiano Arman. Ma quanto è difficile cancellare con un click tanti anni.

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