Intervista a Kevin Martin

Kevin Martin, o se volete Old Bear come amano chiamarlo i canadesi, nei giorni scorsi ha rilasciato una simpatica intervista al giornalista Terry Jones del quotidiano Edmonton SUN. Questa la breve sintesi:

Kevin Martin a 46 anni in questi giorni si prepara a scrivere un’altra importante pagina della storia del curling puntando alla quinta vittoria in carriera del Brier. Kevin quando hai incominciato a giocare? “Avevo 6 anni e vivevamo in un piccolo paese della provincia di Alberta a Lougheed. Tutto il paese, formato da 250 abitanti quando tutti erano presenti, si era mobilitato per costruire un piccolo curling center con due sole piste. Già allora avevamo la possibilità di creare un ghiaccio artificiale ed era tutto bellissimo. Andavo a vedere mio padre giocare e, finita la partita, papà mi permetteva di lanciare qualche stones. Mi impegnavo tantissimo ma non riuscivo a far arrivare lo stone in casa. Poco dopo mio padre mi promise che se sarei riuscito a lanciare lo stone in casa mi avrebbe permesso di giocare in una mia squadra. Bei ricordi . Poi a 12 anni iniziò la mia carriera come skip con un team dove mio padre giocava da third e Brian Berg come second e Francis Johson da lead. Da quel momento è stato un continuo viaggiare nei curling center di tutto il Paese. Amo l’odore degli impianti di curling un forte odore di torte e hamburger. Le piste per l’hockey non hanno lo stesso odore”. Dopo aver vinto un argento e un oro Olimpico, 2 argenti Mondiali e 4 Briers oggi Kevin Martin è ancora molto stimolato a vincere. Lui che per primo con il curling ha superato  il milione di dollari  di guadagni. Ma a 46 anni quali sono i tuoi obiettivi? Dopo l’operazione di ernia dello scorso dicembre mi sento molto in forma e sto lavorando per vincere il prossimo brier. Poi i Campionati del Mondo il prossimo aprile. Guardando ancora piu’ avanti i Trials olimpici a Winnipeg il prossimo dicembre. Ovviamente il mio sogno è quello di poter rigiocare un’altra olimpiade a Sochi nel 2014. Qual è la differenza tra partecipare ad una Olimpiade o ad un Brier? Sono due competizioni totalmente diverse. Alle olimpiadi la tensione è tantissima mentre al Brier c’è sempre un clima di festaUn’ultima frase di riflessione? “La mia carriera nel curling è stata molto fortunata. Oggi è come se fossi in una situazione di carriera dove tutto quello che accade è un bonus”.   

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