Anche le gocce dal tetto

Quando, nell’articolo di commento alla partita Italia-Canada, abbiamo riferito dello sfogo di Diana Gaspari  sullo stato del ghiaccio non era il solito lamento del perdente, ma una reale situazione di vero disagio nel non poter sfruttare al meglio tutta la pista. Ritorno sul quel momento di gioco per rendere ancora più onore al vincitore. Rachel Homan in una intervista rilasciata ad un giornale canadese, oltre a dichiararsi soddisfatta della prestazione del team Canada contro l’Italia, non ha omesso di raccontare “c’era un problema ghiaccio” creatosi nella seconda parte  di gara. Rachel ha aggiunto che la prima ad accorgersi che pioveva acqua dal tetto del palaghiaccio era stata proprio la sua second Alison Kreviazuk. Dopo la pausa di gioco il tecnico del ghiaccio è intervenuto per risistemare al meglio quell’area lontana solo pochi metri dall’anello dei 12 piedi. L’area compromessa aveva un diametro di poco superiore ad uno yo-yo ma il danno andava a inficiare ogni azione di gioco di guardia e in entrata sul lato sinistro della casa. I giudici di gara hanno comunque ritenuto che questa anomalia non avrebbe creato pericoli sull’incolumità degli atleti e questo bastava per chiedere alle squadre di portare a termine l’incontro. Non abbiamo ovviamente modo di sapere se il problema è stato generato dalla condensa o da una perdita d’acqua sul tetto. Onore comunque alla squadra del Canada nell’aver raccontato quanto è accaduto. Poi giustamente, come ha aggiunto la Homan, “purtroppo sono inconvenienti che nel curling possono capitare“.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Per maggiori informazioni consulta la Cookies Policy...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi