ECC 2013 Italia donne: Europeo finito, il commento del coach Bjorn Schroder

Ultima partita questa mattina dell’Italia femminile contro la Russia. Una gara il cui esito nulla poteva ormai aggiungere o togliere al nostro destino di retrocedere nel gruppo B. Oggi senza stress hanno comunque giocato portandosi anche a ridosso delle avversarie con il pareggio di 5 a 5 nell’8º end. Per il morale delle nostre ragazze sarebbe stato meglio se tutto potesse finire qui ma nel 9º end abbiamo dovuto subire il commiato dal gruppo A con 6 stones a punto per la Russia. Adesso il capitolo Europeo deve essere subito archiviato nella testa delle nostre ragazze. L’unico pensiero presente deve essere Fussen con il challenge per la qualificazione olimpica, dal 10 dicembre prossimo.

Il commento del coach di questa Italia Bjorn Schroder
Contro la Russia, detentrici del titolo europeo, abbiamo spesso espresso un pazzo buon gioco. Credo però che il risultato finale di 11 a 5 a favore della Russia non descriva in nessun modo la nostra performance. Nel terzo end abbiamo avuto la possibilità di segnare due punti ma, purtroppo, un nostro take-out ha visto scivolare lontano dalla casa la nostra stone e di conseguenza abbiamo ottenuto un solo punto. Poi nel quarto 3 punti per la Russia e nel 5º end, prima della pausa, la Russia ha saputo rubar mano con un’altro punto. Ma abbiamo combattuto arrivando ad eguagliare il punteggio (a fine 8º end) arrivando al 5 a 5. Nel nono dovevamo assolutamente provare a rubare la mano prendendoci inevitabilmente dei rischi molto alti. E’ andata male per noi con la Russia che riusciva così a mettere in casa 6 stones. Come ogni curler sa bene, correndo dei rischi così alti tutto può accadere.

Una risposta a "ECC 2013 Italia donne: Europeo finito, il commento del coach Bjorn Schroder"

  1. Franco Zumofen ha detto:

    Considerato il valore tecnico delle squadre che hanno dovuto incontrare la missione era presso ché impossibile fin dall’inizio. , Per misurarsi a quei livelli non basta essere confortati da supporti tattici e strategici , possedere una capacità tecnica personale ed avere nel proprio DNA la passione per il curling , se manca quell’indispensabile fetta d’esperienza internazionale la strada iniziale è in salita per tutte le squadre indipendentemente dalla nazione d’appartenenza. Per questo motivo alle ragazze che hanno difeso i nostri colori ai Campionati Europei in Norvegia va comunque il mio incondizionato “brave“ Hanno superato il cosi detto battesimo di fuoco, hanno vinto la loro prima partita europea , si sono difese con grande dignità nel corso di tutta la competizione . Sono certo che hanno dato quanto era nelle loro reali possibilità.. Detto questo io sono sicuro che l’esperienza fatta a Stranveger può tornare loro utilissima fra due settimane a Fuessen per la qualificazione olimpica. E’ vero troveranno delle squadre agguerrite anche in Germania ma sono squadre abbordabili , la missione non è più impossibile Sono le nostre ragazze che ci devono crederci fortemente fin dal primo sasso. . Questo oltre ad essere un mio sprone vuole essere il mio augurio più sincero. . Forza ragazze Forza Italia. . Franco Zumofen

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