Universiadi: Italia già a medaglia… quella del ridicolo

Mancano poche ore alla cerimonia di inaugurazione delle Universiadi ma l’Italia ha già conquistato la prima medaglia grazie alla sua approssimazione e incompetenza. Basta già così poco al resto del mondo per sollevare critiche verso la consueta improvvisazione italica, ma così facendo questa opportunità siamo anche disposti a servirla sul piatto d’argento. E parliamo allora di cosa siamo stati capaci.
Domenica, come da programma, i giudici GUG sono arrivati in albergo per essere a disposizione nella mattina del lunedì. La mattina dell’appuntamento a Baselga di Pinè con grande sorpresa scoprono che il servizio navetta, incaricato di coprire i 4 chilometri dall’albergo al palaghiaccio del curling, sarà disponibile solo dal martedì. A questo punto, intrepidi, i giudici iniziano a percorrere il loro cammino di Santiago, ma i più atei tra loro preferiscono ispirarsi a Forrest Gump, con la speranza di poter trovare un servizio pubblico di trasporto. Verranno premiati e l’autobus passerà.
A tutte le squadre nazionali in gara alle Universiadi però non andrà così bene. Per la giornata di lunedì avevano prenotato degli spazi di allenamento sul ghiaccio di Cembra. In questo modo il curling center di Cembra era al completo. Peccato che gli unici che non trovavano più ore ghiaccio sarebbero state le squadre italiane. Ma anche per le squadre l’organizzazione non fa eccezioni e nessuno quindi ha dato disposizione che ci fosse il servizio trasporto dedicato per portare gli atleti dall’albergo di Brusago a Cembra. Così tutto il male non viene per nuocere e il ghiaccio di Cembra è totalmente a disposizione delle nazionali italiane.
Sarebbe bello fermare la storia a questo punto ma non si può. Nello stadio del ghiaccio di Baselga da qualche giorno le tribune tremano al ritmo delle bestemmie di un tecnico del ghiaccio. Si è smesso troppo tardi di fare altre attività e i tempi ormai ristretti non consentono di sciogliere il ghiaccio per iniziare tutto da zero con la cura e l’attenzione che il curling richiede. Si sceglie quindi una modalità di lavoro decisamente più montanara fatta di allagamenti continui e di corsa a proseguire con la tracciatura. Ma i difetti del ghiaccio si amplificano e le prove di bolla danno chiare risposte anche a non vedenti. A pista allestita tracciata e con la moquettes si continua a bagnare anche oggi (martedì) e anche se il programma indicava per le squadre l’official practice tutto è stato annullato. Poco male per i nostri ragazzi tanto gli avrebbero negato l’ingresso sul ghiaccio perché sprovvisti dell’accredito atleti (avevano un accredito solo temporaneo). E il freddo, dentro e fuori dal palaghiaccio, è quasi insopportabile.
La conclusione poi è tutta interna in casa Italia. Nel weekend scorso il torneo Fabio e Mingo di Cembra doveva sentenziare chi dei 6 ragazzi della maschile avrebbe dovuto rinunciare alla convocazione. Domenica sera Fabio Cavallo (Sporting Pinerolo) ha ricevuto dai tecnici la sgradita notizia. Motivazione: non ha esperienza internazionale. Di certo non poteva essere questo torneo di Cembra a dare a Fabio le giuste credenziali. Così era già prima di farlo arrivare speranzoso a Cembra. Aggiungiamoci anche che una comunicazione FISG tempo fa già dava Fabio Cavallo come riserva. Il torneo di selezione a Cembra si è concluso nel pomeriggio di domenica. Ovviamente le divise per l’Universiade non potevano essere state personalizzate se non si conosceva il nome dell’escluso. Ma ecco la magia oppure lo straordinario impegno di un tipografo poco forcone e tanto stakanovista di Cembra che viene in aiuto lavorando nella notte di domenica per consegnare le divise al team italia il lunedì mattina. E poco importa se le taglie sono sbagliate questa è una emergenza e bisogna andare avanti.
Chiudo sottolineando che sarebbe un errore pensare che le responsabilità di questa prima medaglia conquistata siano da addebitare al competition manager (ruolo assegnato solo questo autunno dopo le dimissioni di Joel Retornaz). Quando l’inverno scorso c’era tutto il tempo per organizzare al meglio l’evento del curling qualcuno aveva sollevato la necessità di un test-event che poteva anche essere la finale del campionato italiano oppure una giornata del campionato di curling di questa stagione. Ma avrebbe avuto un costo e noi italiani siamo invece bravi ad improvvisare. Adesso a Baselga sono attesi in giornata i volontari. Tra loro alcuni dovranno coprire il ruolo dei cronometristi. Bravi disponibili e come sempre generosi questi volontari di zona. Ma non conoscono il curling. Oggi il tecnico della Russia Thomas Lips, con tutta l’educazione svizzera che lo contraddistingue, scrive su Fb: “Viva Italia! Nessuna pratica oggi. Problemi tecnici. Rilassatevi e godetevi la giornata… che stress!”.Intanto in pista è sera e si continua a bagnare.

Una risposta a "Universiadi: Italia già a medaglia… quella del ridicolo"

  1. si sente la mancanza di Ivan e il suo Team

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