OQE 2013: Addio Sochi 2014

Con la terza gara di oggi l’Italia femminile ha definitivamente chiuso le sue speranze per una qualificazione olimpica. Anche contro la Rep. Ceca oggi non è andata bene concludendo con la terza sconfitta per 9 a 3. A questo punto rimangono ancora 3 gare da disputare in questo challenge di Fussen e possiamo solo ricoprire il ruolo di ago della bilancia per le prime due che si qualificheranno. Nelle piste accanto Giappone-Lettonia 9-2; Cina-Norvegia 9-3. In classifica le asiatiche Giappone e Cina conducono con 3 vittorie su 3 gare disputate. A seguire Germania con 2 (1 sconfitta), Rep. Ceca 2 (2), Norvegia e Lettonia 1 (3), Italia 0 (3).
Queste le gare ancora da disputare per l’Italia:

  • venerdì 13 dicembre ore 8 Norvegia-Italia e alle ore 16 Italia-Cina;
  • sabato 14 dicembre ore 8 Italia-Germania.

8 risposte a "OQE 2013: Addio Sochi 2014"

  1. alberto menardi ha detto:

    Speranze ? dopo la figura agli europei quale speranza secondo te poteva avere l ‘italia , se non quella di non fare troppo ” brutta figura ” … speriamo di vincerne almeno una . ci aspetta la norvegia.
    Alberto

  2. alberto menardi ha detto:

    addio sochi 2014 , io dico anche addio 2018
    … possiamo gia dire che anche per le prossime olimpiadi 2018 sarà dura qualificarsi , ora che siamo scesi in B .
    alberto

  3. Fabrizio ha detto:

    Alberto, a meno di sviste clamorose, salire dalla B alla A non dovrebbe essere così impossibile per un team italiano. Il problema semmai potrebbe essere quello di rimanerci e di qualificarsi ai mondiali direttamente. Sono dispiaciuto per quanto accaduto all’Italia, ma il buon percorso della squadra maschile di Amos dovrebbe far ben sperare. Coraggio… e buon sasso a tutti/e!

  4. alberto menardi ha detto:

    Fabrizio , è quello che spero ma ti assicuro che salire dalla B non è cosi scontato, vedi il team austria (per un periodo allenata da un certo rodger smith) o il team ungheria (buon budget) che da anni ci provano senza riuscirci. L’unica cosa che spero vivamente è che la federazione mediti seriamente su quello che è successo, facendo per i prossimi 4 anni un programma serio , dettato più da logiche sportive che da logiche di cortile .
    Alberto

  5. Franco Zumofen ha detto:

    Caro Alberto.
    L’amicizia che ci lega non può esimermi da confutare la tua tesi. Cercare d’imputare l’accaduto alla Federazione in quanto Istituzione è perlomeno ingeneroso almeno non si voglia ritornare alla “selezione nazionale “ scelta che ha i suoi alti ma purtroppo comporta moltissimi bassi. Devo però ricordarti che c’erà chi ungendosi con una manciata d’ umiltà proseguendo con la medesima formazione il percorso fatto fino ad Latvia 2013 avrebbe potuto cambiare l’ epilogo di Stranvanger 2013 e di Fuessen 2013
    Chiaro adesso Sochi 2014 va dimenticato , ma sono certo che cambiando mentalità e, riconoscendo i propri limiti e soprattutto rispettando compiti e ruoli ad ogni livello la strada per Corea 2018 è ancora apertissima. Orbene dovrà meditare la Federazione nel approvare dei regolamenti idonei ma dovranno meditare soprattutto le dirette interessate caso contrario il ritorno alla selezione diventa inevitabile. Speriamo proprio di no. Franco Zumofen

  6. Renato Negro ha detto:

    Lectio magistralis !
    grazie

  7. alberto menardi ha detto:

    Caro franco , mi dispiace ma non sono in parte daccordo con te , è troppo comodo ora dare in la colpa al tofane per la formazione presentata a pinerolo alle finali. Sono state fatte delle scelte giuste o sbagliate che siano ,ma dinamiche che restano all’interno del club . Dispiaciuti si del risultato ma in pace con noi stessi, con la squadra e con i tifosi . Ti ricordo solo che lo skip a Pinerolo era da 3 anni campionessa in carica -non un pirla qualsiasi – e che, una cosa è la formazione nazionale e una cosa è la formazione di club.
    Comunque anche altri dirigenti , pensando che una squadra giovane (solo 4° al challenge B junior 2013 ) potesse in pochi mesi competere ad alto livello internazionale , si meriterebbero un bagno d’umilta . Noi la strada c’è la siamo stra -guadagnata, e su questo la federazione poteva pensarci un po’ su . Punto.

    Ora aspettiamo i risultati della nazionale junior femminile al prossimo challenge europeo a lhati . junior …ma non spetterebbe al tofane in quanto vincitrice del titolo a rappresentare l italia ? Invece no , la federazione dal guardarsi di rispondere alle mie lecite e colorite richieste , fa finta di niente .Non è colpa del tofane se hanno scritto male le doa ( e ci risiamo ) . Nel non rispondere.. le logiche di cortile raggiungono il loro apice .
    Alberto

  8. Franco Zumofen ha detto:

    Caro Alberto
    Ritengo che la nostra trentennale amicizia non debba subire delle incrinature per aver delle opinioni diverse sulla formazione che il CC Tofane presenta ai Campionati Italiani. Questione che riconosco essere di esclusiva competenza del Club.
    Quando invece al posto di analizzare a fondo quanto avvenuto , tu inviti a meditare la Federazione , non mi trovi più d’accordo e ti devo ricordare che i Campionati Italiani rappresentavano “ una tappa intermedia molto importante per il proseguo della Nazionale femminile verso Sochi 2014 .
    A mio modesto modo di vedere la posta in palio meritava molta più considerazione.
    Tralascio volutamente ogni commento sulle ragioni da te espresse delle quali io ho il massimo rispetto anche se le condivido solo marginalmente.
    Ti riconosco il diritto di replica , ma sappi che per me il caso è chiuso.
    Con inalterata stima e amicizia Franco Zumofen

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