Olimpiadi di Sochi -6

-6 giorni alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici
Se avessi voluto titolare l’articolo di oggi di questo pseudo calendario dell’avvento, di certo avrei pensato a qualcosa come “Quando la bellezza aiuta” oppure qualcosa di più provocante del tipo “Una vergine a Sochi”. Senza nessun riferimento allo zodiaco. Tutto questo per aggiungere un’altra storia olimpica, quella dell’americana Lolo Jones. La sua vicenda presenta un altro aspetto di queste olimpiadi dove ci saranno atleti selezionati per disputarle e, come sempre, altri scontenti che rimarranno a casa. Questa è la cruda realtà e spesso all’interno delle rappresentative olimpiche il clima è tutt’altro che alla “volemose bene”. La storia in questione riguarda Lori Jones o, come tutti la chiamano, Lolo. Una bellissima ragazza dai lineamenti asiatici nata a Des Moines (Iowa). Si racconta di lei con una infanzia molto difficile e povera. La ragazza negli anni del college si entusiasma all’atletica leggera con ottimi risultati. Diciamo subito che la Jones è una vera atleta ma, a dire di molti negli Stati Uniti, ha sempre avuto una attenzione da parte dei media un po’ esagerata se confrontata con i suoi risultati sportivi. Risultati che comunque ci sono, con 2 ori al Mondiale indoor nel 2008 e 2010 sui 60 e 100 metri ad ostacoli. Sicuramente la grande delusione per Lolo Jones arriva alle Olimpiadi di Pechino quando inciampa sul penultimo ostacolo. Comunque insiste ed ottiene la qualificazione anche per le Olimpiadi di Londra 2012 dove avrà un 4º piazzamento. Siamo quindi a parlare di queste Olimpiadi di Sochi perché Lolo Jones nel frattempo decide di provare a cimentarsi anche nel bob. In questa disciplina può già sfoggiare, dopo soli 2 anni di attività, un oro conquistato nel Mondiale misto di St. Moritz nel gennaio 2013. Poi in autunno arriva il momento delle convocazioni olimpiche e la Jones è in selezione come frenatore. Quando il Comitato Olimpico degli Stati Uniti di recente comunica che proprio la Jones andrà a Sochi nel ruolo di frenatore del bob USA, ovviamente esplode la polemica delle altre escluse (Emily Azenedo e Katie Eberlirg). Nelle interviste, sia televisive e sulla carta stampata, le due escluse non esitano a dire che questa selezione, a favore della Jones, è semplicemente una operazione mediatica. “Anche noi avremo dovuto accrescere maggiormente il nostro follower su Twitter piuttosto che pensare solo ad allenarci” avrebbero detto. In Italia anche il settimanale Vanity Fair si è interessato a Lolo Jones per essere un atleta che ha più volte dichiarato di voler arrivare vergine al matrimonio. In una intervista ha detto: “E’ un regalo che voglio donare a mio marito. Ma vi prego di capire quanto è difficile questo cammino”. A questa Olimpiade di Sochi Lolo Jones arriva all’età di 31 anni. E’ indiscutibilmente bella molto bella e può contare su sponsor personali come Asics e Red Bull. Quello che dicono di lei in questi giorni negli Stati Uniti è che Lolo è un prodotto di marketing e di immagine portato a Sochi per questo preciso scopo in sostituzione di un’altra atleta che avrebbe dovuto coprire questo ruolo, Lindsey Vonn. La Vonn, famosissima sciatrice USA, come forse saprete non parteciperà alle Olimpiadi in quanto solo di recente è stata sottoposta ad un intervento al ginocchio e al menisco. I media americani però non vogliono rinunciare alle grazie della Vonn che sarà a Sochi come commentatore per il giornale Today e per la televisione NBC SPORT.

 

Lolo Jones

Lolo Jones

Lindsey Vonn

Lindsey Vonn