WJCC 2014: Finito il sogno si torna a casa

Commentiamo l’ultima partita del tie break in questo Mondiale Junior 2014. La gara contro la Svizzera quella che poteva regalarci il sogno di una semifinale. Un confronto per noi al buio a seguire l’evolversi di questo confronto con gli occhi puntati sul live score. Un’esperienza che non auguro a nessuno. Si inizia bene con un primo punto azzurro. Poi replica della Svizzera a pareggiare. Nel quarto end 2 stone a segno per la Svizzera e nel 5º l’Italia riesce a ridurre lo svantaggio con uno stone a segno (2-3). Da questo momento il silenzio. Una quiete lunga e di tensione, qualcosa di molto simile alle comunicazioni interrotte nel rietro a terra delle missioni spaziali. Un sesto, settimo e ottavo end a mani nulle. La tensione sale. Nel nono l’Italia è costretta al recupero ed ottiene un punto. Arriviamo così all’ultimo end in parità (3-3) ma l’hammer è nelle mani della Svizzera che chiude questa gara a suo favore con il quarto punto. Risultato finale Italia – Svizzera 3-4.
Domani quindi semifinali (ore 12) Norvegia – Scozia e Canada – Svizzera.
Peccato, comunque grazie ragazzi (che qui vogliamo menzionare uno per uno: Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Daniele Ferrazza, Roberto Arman e Marco Onnis). Questo risultato è in ogni caso storico per il curling junior maschile italiano. Meglio di questo team del Trentino curling in passato ha saputo fare solo la femminile di Diana Gaspari che conquistò, proprio a Flims, il bronzo nel 2003.

Per il tie break femminile ha vinto la Svezia sulla Svizzera. Semifinali donne: Corea – Canada e Russia – Svezia (questa sera ore 19).

Una risposta a "WJCC 2014: Finito il sogno si torna a casa"

  1. alessandro zisa ha detto:

    CHE PECCATO;,
    a un soffio dalle semifinale ci fermiamo,ma è una sosta , (solo sosta ) , piena di soddisfazioni e di giusto orgoglio per un risultato che da merito e ripaga sopratutto questi ragazzi delle tante ore passate ad allenarsi, impegnarsi, per un obiettivo sportivo di rilievo che seppur sfiorato dice che sono sulla strada giusta .
    Tutto questo sicuramente,anche grazie ad una società, che ha saputo motivare e coinvolgere allenatore e dirigenti con la stessa passione e competenza, e non ultima la federazione, cardine indispensabile economico e organizzativo che ha saputo immettere nuove competenze al servizio della nostra disciplina.
    bravi e ora godetevi la festa.
    per quanto riguarda la formazione femminile,sarebbe troppo facile far calare il silenzio oppure ingiusto criticarle dopo una stagione così avara di risultati, anche perchè sono certo che l’impegno profuso e le motivazioni per raggiungere obiettivi importanti come la qualificazione olimpica o il mondiale di categoria non siano mancate e che ora anima e cuore e aspettative si sentano un pò frustrate.
    Certamente qualche cosa non ha funzionato, ma le valutazioni andranno fatte nelle sedi opportune , a voi va detto sopratutto grazie e non perdete l’entusiasmo necessario per andare avanti e in futuro trovare soddisfazioni anche internazionali.
    brave e godetivi la festa.
    Tengo a precisare che parlo a titolo personale e di tifoso delle nazionali,a prescindere da quale movimento le esprima.
    Ps
    grazie renato per il tuo servizio di informazione e per dare voce a tutte le nostre realtà .
    Alessandro

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