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Finale Campionato junior maschile la Fisg toglie l’argento ai Draghi

Come avevamo già anticipato, con il reclamo presentato in Fisg dalla società Pinerolo-Torino 2006 la squadra junior dei Draghi Torino ha giocato la finale del campionato in una condizione sub-judice in attesa appunto che il Giudice Sportivo potesse esaminare il ricorso. La decisione del giudice è arrivata riconoscendo la validità del ricorso. I fatti riguardano la registrazione, da parte dei Draghi, alle finali, di un tecnico che non è risultato in regola con l’iscrizione all’Albo dei tecnici per la stagione 2013-2014. Il regolamento federale prevede l’obbligo di presentare alle finali anche questo rappresentante della società.
In conseguenza, come disposto dall’articolo 22 comma 2, per i Draghi Torino è prevista la cancellazione del risultato acquisito nella finale riformulando quindi un nuovo podio che conferma il Trentino Curling campione d’Italia Junior mentre l’argento va allo Sporting Pinerolo e il bronzo al Pinerolo-Torino 2006 (squadra formata da Fabio Ribotta, Daniele Forchino, Giovanni Tosel, Lorenzo Maurino e Marco Vespia). Non ci resta che sperare che i Draghi abbiano elementi validi per appellarsi alla sentenza. Non per la società stessa e tantomeno per il tecnico in questione ma solo per i ragazzi che sono l’unica vera importante risorsa del curling italiano.

7 risposte a "Finale Campionato junior maschile la Fisg toglie l’argento ai Draghi"

  1. Gioele De Luca scrive:

    A nome mio e della mia squadra siamo molto disgustati da tutto ciò, per una colpa assolutamente non nostra ci stanno togliendo quello che ci siamo guadagnati meritatamente sul ghiaccio con ok una irregolarità, che se andiamo a guardare è un mancato un pagamento di 70 euro.. ma assolutamente noi non abbiamo colpe. A parte questo vi sembra sensato fare certe azioni in un movimento di 500 persone? sopratutto in ambito giovanile? ormai compatisco ci si appella a queste senza altri mezzi per provare la superiorità sul ghiaccio se non con questi appunto “mezzucci” e poi ci scandalizziamo di paragonare il calcio al curling? Ma va bene cosi noi abbiamo dimostrato cosa valiamo abbiamo chiuso il girone 1° in classifica e dimostrato quello che valiamo in campo. Saluti

  2. Gioele De Luca scrive:

    Mi scuso per la fretta nel scrivere il messaggio spero sia chiaro comunque

  3. Silvio scrive:

    Ciao Gioele….fai bene a lamentarti e a compatire chi utilizza i mezzucci di cui parli.
    E’ una storia vecchia a cui nessuno vuole mettere fine…..PURTROPPO è tutto questo fa male al movimento.
    Non ti preoccupare le vittorie si conquistano sul campo e chi la medaglia la conquistata al posto vostro, perché vi hanno squalificati …..saranno ricordati come vincitori del nulla e i loro dirigenti vincitori di aria fritta. Non preoccupatevi siete bravi e lo potrete dimostrare nuovamente .
    Silvio

  4. Alberto Pimpini scrive:

    Come Gioele vorrei esprimere il mio pensiero su questa questione ridicola!! Partirei dal fatto che noi ragazzi che abbiamo giocato eravamo inconsapevoli dell’irregolarità, il regolamento dice che una squadra senza allenatore iscritto all’albo dev’essere squalificata, ma mi piacerebbe comprendere il senso di questo articolo, chi ha giocato le partite?? L’allenatore o noi ragazzi??!!!! Usare il buon senso non fa mica schifo ogni tanto!! Poi comunque se in quel di Pinerolo piace farsi credere i migliori utilizzando questi mezzi, sono problemi loro, lascio agli altri la certezza di essere i migliori, io mi tengo la consapevolezza che si può sempre migliorare!! Inoltre come ha detto Gioele, questo movimento in ambito giovanile non ha proprio bisogno di sentenza così ridicole, bisognerebbe tutelare noi ragazzi per il futuro di questo sport, ma ci sono persone che definire stupide è un eufemismo, che non hanno alcun interesse e nessuna passione per questo sport ma vogliono faresolamente i loro interessi!! In conclusione, noi il secondo posto ce lo siamo guadagnato e nessuna sentenza ce lo potrà togliere!!

  5. Gioele De Luca scrive:

    Grazie tante Silvio, a presto

  6. Grazia Maria Bella scrive:

    Condivido l’amarezza dei ragazzi per essere stati puniti per “colpe” non loro perchè, trattandosi unicamente di un’irregolarità amministrativa non imputabile ai giocatori e che gli stessi non potevano conoscere, solo come tale avrebbe dovuto essere sanzionata.
    Il curling è uno sport che deve lottare per sopravvivere. Forse sarebbe meglio regalare entusiasmo ed ideali ai ragazzi ed unire le forze per un bene comune anzichè dedicarle alle tristissime rivalse personali degli adulti.

  7. Alberto scrive:

    I dirigenti delle squadre sportive giovanili ed i professori di ginnastica dovrebbero stimolare i ragazzi a comportarsi in maniera leale in campo e con gli avversari e spingerli verso gli ideali sportivi. Usare la loro posizione solo come ( piccolo ! ) centro di potere personale avrà come risultato solamente il disamore dei ragazzi per il curling e l’agonia di questo sport in Italia !

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