10 domande al nuovo responsabile nazionale Luigi Alverà

Dopo le elezioni del 31 maggio a Sommacampagna il nuovo responsabile del settore curling eletto è il cortinese Luigi Alverà. Passati alcuni giorni lo abbiamo sentito telefonicamente per chiedere un’intervista. Molto gentilmente Luigi Alverà si è reso disponibile ed ecco le sue risposte.

Prima di tutto complimenti per questo risultato elettorale, soddisfatto dei 260 voti?
Sì molto, in un certo senso, nei giorni che hanno preceduto le elezioni, avevo capito che avrei goduto di un buon consenso. Ma il momento importante è quello del voto e sono molto contento di questo risultato. Su chi mi ha preceduto non è mio stile dare dei giudizi diciamo che da parte di molti c’era il bisogno di cambiamento. Io direi un metodo diverso di lavoro.
Ritengo che in questa elezione abbia ricevuto un forte sostegno anche dal weelchair, anche questa realtà del curling merita di certo grande considerazione:
Certamente anche per loro avrò molta attenzione. In qualche modo conosco anche questa realtà. Ho lavorato per molto tempo come Consigliere Provinciale di Belluno ed un mio caro amico in Provincia è stato Oscar De Pellegrin portabandiera alle paralimpiadi a Londra 2012 nel tiro con l’arco. Lo sport disabili ha raggiunto importanti risultati e anche nel curling hanno raggiunto ottimi traguardi.
Volevo chiederle del suo primo coinvolgimento nel curling con le elezioni del 2010, come è nata questa candidatura a consigliere (allora si diceva libero)?
Sono stato contattato dal Comitato Veneto che conosceva la mia esperienza in ambito anche sportivo. Io arrivo da un lungo impegno nell’hockey su ghiaccio e con la Società Sportivi Ghiaccio raccoglievamo intorno a noi tante discipline tra cui anche il curling. A Cortina in qualche modo sono sempre stato coinvolto già dai tempi della prima pista sotto il tendone e poi con la realizzazione del curling center che purtroppo proprio quest’inverno è collassato sotto l’abbondante nevicata. Già in quella occasione (2010) si parlava di una mia candidatura a responsabile di settore ma sicuramente era una richiesta prematura. Così accettai di lavorare come consigliere.
Parliamo del suo programma pre-elettorale. Ho apprezzato quella sua frase “non ho parti da prendere e posizioni da difendere” dichiarandosi subito super partes. Ma quando dice “ho una limitata conoscenza tecnica” cosa realmente voleva intendere?
Non ho problemi di gestione così come anche sulle complicate questioni di redigere dei calendari di campionato ho già dimostrato di sapermela sbrigare. Ma non sono giocatore e tantomeno allenatore quindi non entro nei meriti delle tecniche di gioco. Nel settore c’è chi è più competente di me in queste cose ed è a loro che chiederò le giuste consulenze.
Sempre sul suo programma non si parla di sviluppo del settore giovanile. Ricordo però di aver letto una comunicazione del 2012 alle società in cui, a quattro mani con Adolfo Mosaner, aveva prospettato delle novità e mi riferisco al campionato under 15 che potrebbe unire le categorie esordienti e ragazzi. Ritiene di poter riproporre questa soluzione?
Ovvio che da quella comunicazione sono passati 2 anni e adesso mi riservo di verificare i numeri dei tesserati in quelle categorie. Poi collegialmente si deciderà.
Ancora prendendo spunto dal programma di maggio. Cosa intendeva dire quando scrive di voler creare una Consulta Tecnica per garantire le rappresentanze territoriali e da valutare insieme se allargarla a Claut e Pinerolo? Ritengo che siano due realtà che inevitabilmente vanno considerate:
Di certo Claut con la mancanza di ghiaccio a Cortina è diventata ancora più strategica. Non dimentichiamo che proprio a Claut esiste una importante realtà di weelchair. Ovviamente anche Pinerolo anche se è innegabile che con Pinerolo si debba ricominciare un dialogo ma spero di trovare collaborazione diretta o indiretta anche per quel sito.
Sulla gestione delle squadre Nazionali ha già delle idee?
E’ ancora presto ma di certo l’esperienza passata con un tecnico straniero so che per ragioni di bilancio non può essere percorribile. Mi piacerebbe pensare ad una figura di coordinatore Nazionale del settore tecnico. Una figura di riferimento anche per i tecnici allenatori di tutte le società, weelchair compreso.
Domanda secca: Lei è per il challenge o per la vincente del campionato?
Le DOA parlano chiaro per il momento diventa Nazionale la squadra che vince il campionato. Ma è anche vero che se ha vinto il campionato si può ripetere vincendo anche il challenge.
Situazione a Cortina per il curling center:
Il Comune si sta attivando per capire cosa è meglio fare tra la ristrutturazione del vecchio oppure creare una struttura provvisoria. Dipende tutto dai costi. Valuteranno.
Ma il progetto di realizzare tutto nello stadio olimpico?
Anche quel progetto procede, abbiamo garanzie che dei fondi sono stati stanziati e saranno anche incrementati per questo progetto ma non so dire di più per il momento.
Sul clima pre elettorale ha qualcosa da dire?
C’è stato un buon dialogo, che dura da circa 2 anni, con una parte dei piemontesi mentre con Cembra i buoni rapporti durano già da più tempo. Adesso il momento elettorale è finito e bisogna mettersi a lavorare. Bisogna pensare al curling e tutti insieme provare a migliorare le cose. Proverò a fare del mio meglio. Poi i responsabili di settore vanno e vengono ma la cosa più importante è la Federazione ed insieme il nostro curling.

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