WMCC 2015: La strada più lunga verso la finale

La strada più lunga è quella che adesso si trova a percorrere il Canada. Obbligato dalla sconfitta contro la Norvegia, ora dovrà attendere la vincente tra Svezia e Finlandia per giocarsi la semifinale. Il mondo delle scommesse pare non abbia dubbi nel dare come pronostico favorito una finale tra Norvegia e Canada. Sentito, dopo la partita di questa notte, è dello stesso parere anche Thomas Ulsrud che si dice sicuro su un terzo confronto con il Canada per questo Mondiale 2015. Sulla gara vinta dalla Norvegia si può ancora aggiungere che non è di certo facile mantenere la concentrazione quando, nelle pause degli end, fanno correre sulle piste decine di ragazzini danzanti con il sottofondo di una musica sempre più assordante nelle orecchie. Sicuramente è una chiassosa interruzione importata dall’hockey e che in quel contesto dovrebbe rimanere. Il curling è un’altra cosa dove è importante preservare maggiormente la testa rispetto al fisico. Intanto a poche ore di distanza sulla partita i giocatori canadesi sono pronti al mea culpa indicando tutta una serie di errori commessi. Secondo Rycroft è stato uno sbaglio mantenere il comando della tattica sin dall’inizio. Forse era più utile lasciare anche alla Norvegia l’impostazione e giocare sui loro stessi errori. Di certo però sono gli stessi giocatori canadesi a riconoscere che Thomas Ulsrud ha sbagliato poco o nulla facendo vedere cose spettacolari. C’è stato anche un brevissimo siparietto, dopo un doppio runback riuscito alla grande, di una manata del lead canadese sulla spalla di Ulsrud. Un gesto di certo atipico per un atleta del Canada verso un avversario. Ma era un tiro esagerato e trattenersi dal fare i complimenti a Ulsrud era veramente difficile. Sempre sulla gara poi Ulsrud stesso ha lamentato di aver giocato con stones che creavano curl e questo è stato un problema che ha obbligato la Norvegia a correggere i lanci per tutta la gara. L’ultima cosa detta da Ulsrud è stata che non vede l’ora di chiudere questo Mondiale perché ha una grande necessità di prendersi qualche giornata di riposo. E che dire su quel tremore nel penultimo lancio dello skip Simmons. Rialzandosi dalla scivolata problematica ha guardato il ghiaccio per capire dove poteva essere l’imperfezione. Ma il ghiaccio era perfetto. Il problema era tutto nella sua paura di sbagliare e le gambe hanno reagito al sintomo.

Intanto tra poche ore sapremo chi andrà alla semifinale tra Svezia e Finlandia. Una Finlandia che mancava alle fasi finali di un Mondiale da tantissimi anni. Era la generazione di Uusipaavalniemi (M-15 come lo chiamano in Canada, dove M sta per Markku  il suo nome , e 15 sono le lettere che compongono il cognome) medaglia di bronzo al Mondiale del 1998 e 2000. Markku, dopo le Olimpiadi di Torino 2006, si ritirò dal curling giocato e nel 2010 intraprese la carriera politica di parlamentare finlandese. Ma questa sua esperienza  non durò perché l’anno seguente non venne rieletto. Comunque il successo nel curling di quella Finlandia ha contribuito a creare il centro sportivo di Lohja con una conseguente grande crescita di atleti finlandesi nel maschile nel femminile e anche nel wheelchaire.

E chiudiamo con il ricordare che questa sera, nella pausa del 5º end tra Svezia e Finlandia, la Presidente di WCF proseguirà con la premiazione di altri famosi personaggi del curling che saranno introdotti nella Hall of Fame Mondiale. Si tratta di Ray Tumbull e Russ Howard. Tumbull, canadese, è stato giocatore negli anni 60- 70 per poi dedicarsi per tanti anni alla carriera di allenatore. E’ stato capo umpire ai Mondiali del 1981. Per tanti anni, sino al 2010, commentatore televisivo del curling per la CBC. Russ  Howard è stato un grande giocatore canadese con un record incredibile di Brier (14) giocati. Ne ha vinti due, nel 1987 e nel 1993. Noi in Italia lo ricordiamo bene a Torino 2006 medaglia d’oro Olimpica nella squadra di Brad Gushue.

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