Finalmente una importante notizia per Torino

Riprendo il comunicato ufficiale che l’ufficio stampa, del PD di Torino, ha  diramato ieri. Il consigliere Gianni Ventura aveva promesso questo impegno e non ha mai smesso di lavorare in tal senso. Questa notizia arriva al termine di una stagione sportiva decisamente importante per i risultati ottenuti dai club torinesi. Un Titolo vinto per il Campionato Misto, un terzo posto di serie A Campionato assoluto maschile, 2 secondi posti nel Campionato di B maschile e femminile, più un terzo posto nel B maschile. Adesso manca veramente poco e anche Torino potrà contare su uno spazio dedicato esclusivamente al curling. Speriamo che tutto vada a buon fine.

“Sarà realizzata il prossimo anno, da giugno a settembre 2016, la pista di curling negli spazi del Palazzo del Ghiaccio Tazzoli che erano stati utilizzati come sala stampa durante le Olimpiadi 2006.

Lo ha confermato questa mattina l’assessore allo Sport del Comune di Torino, Stefano Gallo, nel corso della seduta della V Commissione Consiliare – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù (presidente: Luca Cassiani).

L’ordine del giorno “Destinazione risorse fondi olimpici 2006” (primo firmatario: il consigliere Giovanni Ventura) approvato dal Consiglio Comunale nel febbraio 2013, impegnava il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per destinare parte delle risorse finanziarie residue dei fondi olimpici all’impianto Palazzo del Ghiaccio Tazzoli per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e la costruzione, in uno spazio adiacente, di una pista di curling.

“L’impianto energetico è stato migliorato – ha detto il consigliere Giovanni Ventura – ma la realizzazione della pista di curling, fortemente sollecitata dalle associazioni sportive, era rimasta ancora in sospeso. Oggi questa situazione è stata finalmente sbloccata e dobbiamo ringraziare l’assessore Stefano Gallo per il suo intervento. Le associazioni sportive torinesi potranno utilizzare una struttura idonea per poter praticare il curling, una disciplina amata anche da molti atleti con disabilità che finora non avevano avuto a disposizione uno spazio adeguato”.

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