Franco Zumofen: I miei 50 anni per l’Italia del curling

Tutto iniziò così…

Zumofen 1969Con grande entusiasmo voglio ricordare alcune mie esperienze vissute nel corso degli oltre 50 anni d’attività che con inalterata passione ho dedicato al nostro bellissimo sport. Per me sono stati 50 anni bellissimi, ho avuto molte soddisfazioni e come logico confesso d’aver subito anche qualche dispiacere, ma sono comunque felice e ricordo con grande nostalgia le esperienze passate ma soprattutto ricordo i moltissimi amici conosciuti e per aver, con loro tutti, condiviso la medesima passione sportiva. E’ stata una bella, grande e irripetibile avventura.

Zumofen 2Come forse pochi sanno, a 23 anni mi trovavo a fare il cuoco nel ristorante Gambrinus di Cortina dì Ampezzo di proprietà di Ivo Lorenzi leggendario promotore del curling in Italia. Una sera, ma erano già le 3 del mattino, Ivo entrò nella cucina del ristorante ed era accompagnato da 3 suoi amici svizzeri del Curling Club di Vercorin. Questi svizzeri, dopo avermi squadrato ben bene mi giudicarono “idoneo” per a far parte del loro curling team. Inizio gara alle 9,00 di mattina. Dovevo però superare un esame d’ammissione. Mi misero in mano un secchiello da spumante vuoto e incitato dal mio “patron” Ivo, assistito dal focoso tifo dei miei futuri compagni di squadra, mi ritrovai a lanciare questo “simil-stone” sul pavimento in marmo del Ristorante Gambrinus a una distanza di circa 40 m. Malgrado le mie intuibili performances deficitarie fui subito ingaggiato (d’altronde erano le 3 di mattino e l’unico volontario a disposizione ero io). Ovviamente, come altri milioni di italiani, sino a quel momento non avevo mai visto ne sentito parlare di curling. Questo fu il mio battesimo al 4º International Curling Bonspiel from Cortina d’Ampezzo (all’epoca il Bonspiel di Cortina si svolgeva in 3 tornei susseguenti, suddivisi in 10 giornate).

Zumofen 3Passato indenne il battesimo la mia carriera nel curling proseguì: dal 1964 al 1965 ho fatto parte del  CC Cristallo, dal 1966 al 1973 giocai con il CC Dolomiti vincendo nel 1969 il mio unico ma indimenticabile Campionato italiano. Ci furono anche i festeggiamenti con una cena per oltre 200 invitati. Dal 1975 come socio fondatore ho difeso i colori del CC Doria. In questi anni di militanza nelle squadre di Cortina ho avuto occasione di partecipare a numerosi tornei in Italia e all’estero e come tifoso ho assistito a diversi Campionati europei e mondiali. Dal 1988 al 1992 sono stato incaricato a presiedere la CTNC (commissione tecnica) e nel 1992 sono stato eletto a consigliere federale e Vice-Presidente FISG.

I miei primi anni in FISG li volli subito dedicare alla programmazione generale del settore soprattutto in funzione delle Olimpiadi del 2006 del settore e, ancora oggi, tra voi molti ricorderanno di aver letto il mio “Piano di sviluppo generale in prospettiva dei giochi olimpici invernali di Torino”. Il Piano andava a rivedere l’organigramma tecnico, l’approvvigionamento del materiale tecnico, l’istituzione di  corsi come scuola allenatori e corsi per giudici di gara. Anche il  reperimento ghiaccio continuava ad essere un importante problema perché in quel momento (1998) era solo esclusivamente open air. Quindi da questo momento il problema ghiaccio vide gradualmente una parziale soluzione con la realizzazione, nel 1999 a Cortina di 2 piste coperte, nel 2000 a Piancavallo altre 2 piste coperte, nel 2001 a Courmayuer 1 pista coperta, 2001 a Torino 1 pista coperta, 2003 a Pinerolo 3 piste coperte.

Torino2006candidateNel 1998 la notizia che Torino si era candidata ad organizzare le Olimpiadi Invernali, oltre a creare nuovi entusiasmi era fonte di notevole curiosità ed interesse verso il curling. Voglio ricordare che fino al 2000 in Piemonte il curling non veniva praticato in nessun luogo ed era totalmente sconosciuto. Vuoi per compito istituzionale vuoi perché in vista dell’evento olimpico questo sport doveva essere messo “in vetrina”, con la prospettiva e speranza che con il tempo potesse divenire un attività sportiva del territorio ed essere considerata una vera e propria un attività culturale e sportiva piemontese, il coinvolgimento degli sportivi locali era indispensabile per raggiungere questo importante  risultato. Fortunatamente un gruppo di amici di Pinerolo, guidati da Eros Gonin, e un gruppo di Torino guidati da Renato Negro con grande entusiasmo si presero a cuore il problema coinvolgendo amici e parenti per poi allargare sempre più la cerchia di reclutamento. Fra le altre iniziative meritevoli di richiamo va ricordato che tutte le scuole medie di Pinerolo (circa 2500 studenti) furono invitate alla pratica con notevole successo mentre a Torino, con il supporto della WCF, per due anni di fila sono state allestite delle piste ghiacciate all’interno del Salone della Montagna ed era così possibile per i visitatori del Salone non solo la visione delle partite di curling ma anche una loro  partecipazione diretta a vere e proprie partitelle. L’iniziativa vide impegnati sul ghiaccio lo stesso presidente del CIO Jaques Rogge insieme ai dirigenti TOROC Valentino Castellani, Evelina Christillin oltre a diverse altre personalità politiche e sportive. Ora siamo nel 2016, il risultato raggiunto da quelle semine è visibile sotto gli occhi di tutti. Con soddisfazione posso affermare che l’operazione denominata a suo tempo “Piano di promozione e sviluppo del curling in Piemonte” è pienamente riuscita.
Vanno ringraziati particolarmente i gruppi di Gonin e di Negro che nel frattempo erano notevolmente cresciuti con ben 8 Curling Club suddivisi fra Pinerolo, Luserna e Torino e fornendo diversi elementi anche alle squadre nazionali.
Da informazioni in mio possesso il Piemonte può essere senz’altro considerata la regione con la maggiore potenzialità di atleti nell’ambito curling.

Incomincia la stagione dei grandi eventi di curling in Italia la cui organizzazione vedrà coinvolti curler e volontari provenienti da tutti i territori interessati. S’inizia nel gennaio 2002 University Games a Tarvisio/Claut, manifestazione ideata dal piemontese Primo Nebiolo. Si prosegue con i Campionati Europei di Courmayeur maschili e femminili nel novembre 2003.

[fine prima parte, continua…]

2 risposte a "Franco Zumofen: I miei 50 anni per l’Italia del curling"

  1. […] articoli scritti negli anni passati. Poi di recente, in aprile, è stato pubblicato “I miei primi 50 anni per il curling italiano 1ª e 2ª puntata“. Questo articolo nasce in febbraio da una nostra richiesta a Zumofen. […]

  2. […] Franco Zumofen: I miei 50 anni per l’Italia del curling […]

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