WMDCC 2016 2° puntata : Il Mondiale Italia commentato dai protagonisti

L’articolo scritto a quattro mani da Lucrezia Laurenti e Marco Pascale arriva alla vigilia della prima vittoria azzurra in questo Mondiale contro la Francia ( 10 a 2). Sicuramente adesso lo stato d’animo è ben diverso e la coppia è già concentrata per l’impegno di domani ( martedì ore 8)con il confronto determinante contro il Canada.
Di Lucrezia Laurenti & Marco Pascale
La giornata di sabato segna l’avvio ufficiale del WMDCC 2016. Come risaputo si tratta dell’edizione più numerosa di sempre, con 42 nazioni iscritte suddivise in ben 6 gironi da 7 squadre ciascuna. Essendo disponibili 6 piste come da consuetudine, il programma di gioco prevede che le partite siano tendenzialmente dilatate e, per alcune squadre, persino di avere un’intera giornata libera. Al nostro girone spetta proprio il primo giorno. Concluso il Team Meeting e le foto di squadra al mattino, ci rechiamo all’Arena dove assistiamo al primo turno di gioco e prenotiamo le sessioni di allenamento serale. In campo e sulle panchine ci sono svariati volti noti del Curling mondiale, tutti determinati ad accaparrarsi i rimanenti 7 posti olimpici. Il livello generale si conferma in costante crescita. Giungiamo così alla giornata di domenica e al nostro debutto alle 11:15 contro la Cina, giovane squadra tra le favorite per il passaggio del turno che si fa subito notare per un ottimo LSD che fa loro aggiudicare l’hammer nella prima mano. Vantaggio che riescono a sfruttare a dovere piazzando 4 punti sul tabellone, complici i nostri ultimi due tiri troppo sulla difensiva. La partita prosegue in equilibrio precario per entrambe le formazioni, un po’ in difficoltà nella lettura del ghiaccio, per poi concludersi al settimo end con il nostro Power Play non andato a buon fine. Risultato finale Cina 8 Italia 2, decisamente
condizionato dalla prima mano.
A causa della pioggia decidiamo di restare nell’Arena in attesa del nostro secondo impegno, in programma alle 17:45 contro l’Irlanda di padre e figlia Fyfe. L’incontro si apre a favore dei nostri avversari, che conquistano 2 e 1 punti nelle prime due mani. Il tutto prende una piega diversa nelle mani 3, 4 e 5 in cui siamo noi a portarci in vantaggio realizzando i parziali 3-1-1. I nostri avversari decidono di utilizzare il Power Play nella sesta mano e, complice un nostro liscio tentando una tripla bocciata, la scelta paga e da i suoi frutti con 3 punti a loro favore. Utilizziamo a nostra volta il Power Play nella settima mano ma ci lasciamo sfumare l’occasione di riprendere il comando aggiungendo un solo punto al nostro punteggio, andando sul button contro tre sassi avversari. Parità all’inizio dell’ottavo e ultimo end con hammer in mano all’Irlanda che non dovrà nemmeno effettuare il tiro finale grazie a tre “freeze” perfetti che non ci lasciano speranze. Risultato finale Italia 6 Irlanda 9. Una sconfitta amara in quanto era un confronto decisamente alla nostra portata e piuttosto cruciale ai fini del nostro percorso.
Concluso l’ultimo turno torniamo in campo per 20 minuti di allenamenti serali al termine dei quali rientriamo in albergo per ricaricare le energie. La strada è in salita, ma non per questo impercorribile.

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