WMDCC 2016 Puntata n°5 : Diario da Karlstad dei nostri azzurri

Sappiamo già come, purtroppo, è andato questo Mondiale Doppio Misto per i nostri ragazzi. Ma è interessante raccogliere il loro diario sugli ultimi impegni di questo evento.

Di Lucrezia Laurenti & Marco Pascale
Mercoledì 20 aprile. Ci svegliamo e consumiamo la nostra colazione con calma, quindi
effettuiamo il briefing mattutino per analizzare meglio la partita di ieri. Fuori splende il sole e la temperatura sembra essersi alzata di qualche grado.
Avendo quasi tutta la giornata libera, ne approfittiamo per visitare la zona sud della città, in riva al lago Vänern, il più grande bacino lacustre svedese (si estende per una superficie di poco inferiore all’intera Provincia di Torino). Pranziamo presso il ristorante del locale punto vendita IKEA (per la cronaca, assolutamente identico a qualunque altro IKEA del mondo), quindi passeggiamo costeggiando il lago, attraversando la boscaglia del parco all’interno del
quale trovano spazio alcune casette di legno. La vista è straordinaria. L’ambientazione ricorda un po’ l’alta montagna delle nostre parti, difficile credere che ci troviamo nella periferia della principale città di questa zona.
Verso le 16 rientriamo in albergo e prepariamo il nostro materiale in vista della sfida odierna contro l’Australia, quindi raggiungiamo l’Arena in tempo per una cena anticipata.
ITALIA – AUSTRALIA
All’ora designata siamo pronti per il nostro practice, che si conclude con un discreto LSD. Fanno leggermente meglio i nostri avversari, aggiudicandosi l’hammer iniziale. Giochiamo una buona prima mano, forzando gli “Aussies” a un punto. Nella seconda mano abbiamo qualche problema con le velocità e ci ritroviamo con una situazione sfavorevole.
L’Australia coglie l’opportunità al volo e riesce a rubare due punti. Ci sforziamo di ritrovare la lucidità e nella terza mano prendiamo qualche rischio. Un paio di ottimi tiri da parte nostra ci portano a controllare il gioco, complicando la vita ai nostri avversari che, inevitabilmente, commettono qualche errore cruciale. Chiudiamo con 3 punti a nostro favore e la partita si riapre. La quarta mano ci vede nuovamente in controllo mentre l’Australia è in affanno nel cercare di rimediare. Giungiamo alla pausa rubando due punti e in vantaggio per 5 a 3.
Nella quinta mano il ghiaccio sembra reagire diversamente ed entrambe le formazioni faticano a portare a termine i propri tiri, con l’Australia che guadagna un solo punto. Sesta mano aperta bene da parte nostra e controllata fino al termine, quando per pochi centimetri non riusciamo a passare attraverso un passaggio stretto per piazzare il quarto punto. Chiudiamo la mano aggiungendo 3 punti al nostro bottino e, durante il minuto di pausa, notiamo che l’Australia è
molto in ritardo col tempo di gioco individuale. Le rimangono circa 2 minuti di “thinking time” per 2 mani di gioco, quindi assai meno dei 2’30 mediamente necessari a mano. Gli avversari optano per il Power Play ma si rivelano imprecisi nei primi tiri, così che dopo 5 sassi giocati in casa ci sono 3 stones italiane a punto e nessuna avversaria in gioco. Nel frattempo il tempo di gioco degli australiani è esaurito e la vittoria ci viene assegnata a tavolino.
Avremmo preferito una conclusione ordinaria, sebbene la partita fosse abbastanza saldamente nelle nostre mani. Curioso l’epilogo in cui i nostri avversari, decisamente costernati, ci confessano di aver osservato per l’intera partita il nostro timer anzichè il loro.
Nel frattempo l’Irlanda viene sconfitta dalla Francia, risultato a noi necessario per tenere aperta la possibilità di tiebreak per accedere alla fase finale. Concludiamo la serata provando il campo C in vista dell’ultima partita del Round Robin e rientriamo in albergo per recuperare le energie.

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