Piste curling a Torino: Intervista con l’Assessore allo Sport

Quella domenica del 19 giugno Torino dava mandato ad una nuova corrente politica e, di questa, era già noto che Roberto Finardi avrebbe ricoperto il ruolo di nuovo Assessore allo Sport della città. Un impegno non di poco conto che ancora oggi, dopo 3 mesi di attività, vede Finardi sempre più impegnato a comprendere tutti gli aspetti e le dinamiche di un assessorato che richiede molteplici competenze ed infinite energie. A distanza di 3 mesi Curling Italia ha chiesto all’Assessore di conoscere quali siano le considerazioni e, se già operative, le sue nuove disposizioni in merito agli sport del ghiaccio.

Buon giorno Assessore dopo 3 mesi dal tuo insediamento possiamo fare il punto su quanto a oggi hai compreso in merito alle problematica per gli sport del ghiaccio a Torino?
“Sicuramente è una situazione complessa e inevitabilmente costosa. Ho subito voluto conoscere la situazione del bilancio e già qui ho trovato la nota maggiormente significativa dovendo prendere atto che l’impianto del Tazzoli ha chiuso la stagione con circa 870 mila euro di passivo. La cosa non è di certo addebitabile alle Società sportive ma ai costi tecnici di gestione. In questa mia prima esperienza nel ruolo di politico comunale ho dovuto da subito, mio malgrado, accettare che molti interventi tecnici non si potevano far realizzare da ditte con preventivi favorevoli ma abbiamo l’obbligo di farli realizzare da co-partecipate del Comune anche se con costi nettamente superiori. Insomma niente libero mercato ma dobbiamo sottostare ad un regime di monopolio assoluto. Questo di certo non aiuta i nostri bilanci.”

Parlando del tuo impegno l’Assessorato allo sport è sempre stato un luogo dove i vari Presidenti di associazione vengono per presentarsi e far conoscere le proprie problematiche. Anche per te le visite sono state tante?
“Ovviamente si. Direi che a oggi ho incontrato circa 400 rappresentati delle varie realtà sportive torinesi e sono stati tutti incontri di grande utilità per il mio lavoro. C’è sicuramente ancora tanto da imparare e capire.”

Per il ghiaccio hai avuto incontri con la Federazione?
“Si ho avuto già un incontro con il Presidente del Comitato Piemonte Marco Bellion. E’ stato un buon incontro e sicuramente avremo modo di rivederci. Insieme abbiamo potuto elaborare un programma a cui tengo molto che è l’impegno di attività con le scuole per ragazzi dalla terza elementare alla terza media. Le scuole avranno l’opportunità di frequentare il Tazzoli alla mattina con ghiaccio e , per la prima volta, noleggio pattini gratuiti. Sugli altri temi c’è ancora da lavorare con il Comitato Piemonte ad una particolare attenzione sulla gestione del calendario ore ghiaccio assegnato alle Società sportive. Per il momento ho preferito, come in passato, lasciare questa gestione al Comitato ma è importante che si possano trovare in tal senso delle migliorie e dove possibile delle sinergie perché in tutti i modi si devono trovare insieme delle soluzioni per contenere i costi di gestione. Sono sicuro che questo debba essere un obiettivo primario e di interesse comune.”

Ma in estate al Tazzoli si è verificato l’ennesimo problema tecnico che ha ritardato la riapertura di Pista 2.
“Si un problema generato da un compressore che ormai richiede di essere sostituito e al momento i nostri tecnici del Tazzoli devono fare il ghiaccio sulle 2 piste con un solo compressore. Bisognerà appena possibile provvedere all’acquisto”.

Sull’altra pista torinese di via Massari conosci la situazione?
“No al momento no. Non è in gestione diretta dal Comune ma è affidata da sempre alla Uisp e non conosco la situazione di bilancio”.

Tornando a parlare del Tazzoli sicuramente ricorderai che con la giunta passata sembrava cosa fatta per il progetto di realizzazione di 2 piste dedicate al curling e se ricordo bene il cronoprogramma doveva prevedere la sua realizzazione proprio questa estate. E’ chiaro che nulla è stato fatto e allora vorrei chiederti a che punto siamo?
“Si è innegabile che nulla è stato fatto. Anche io avevo letto di questo progetto ma con il mio insediamento in Assessorato ho trovato non solo una situazione ferma ma forse mai nata. C’è stato l’annuncio politico sulla volontà di realizzare questo progetto ma di sostanza poca con l’ufficio tecnico del settore edilizia che ancora vorrebbe sapere cosa deve fare. Al mio primo interessamento le uniche risposte che ho ricevuto dall’ufficio tecnico sono state che a loro avviso lo spazio indicato per ospitare le piste curling non erano in grado di sostenere tale peso e per di più non potevano essere realizzate con dimensioni regolamentari. Capirai bene che queste sono condizioni, se veritiere, impraticabili. Ma a breve voglio incontrare un responsabile del curling torinese che è anche architetto. Con il suo contributo e con il nostro settore Edilizia, per le conoscenze strutturali del Tazzoli, spero di poter riprendere il filo della matassa di questo progetto e quindi parlare seriamente della sua realizzazione.”

Grazie Assessore per questo colloquio e buon lavoro.

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