In futuro si potrebbe pensare ad un curling giocato in 3

Come sappiamo l’importante rivoluzione creata dai nuovi attrezzi di gioco ha messo in discussione molti aspetti del curling tradizionale. I nuovi Pad estremamente performanti hanno imposto nuove regole e WCF ha dovuto regolamentarne , o il alcuni casi, vietarne l’uso. Ma da questa stagione guardando giocare a curling è evidente come molte cose sono definitivamente mutate. Proprio nello sweepping ormai si assiste all’impegno di un solo atleta solitamente posizionato, nello spazzare, sul lato opposto al turn di lancio. Di conseguenza a questa nuova modalità di gioco è ormai evidente come si possa vedere che l’altro giocatore , compagno di sweepping, sia troppo spesso totalmente inattivo. E proprio questa nuova impostazione del gioco in Canada ha attivato nuove riflessioni che in futuro potrebbero stravolgere il consueto assetto di tutto un team. Si parla quindi della possibilità di giocare in tre con 3 stones da lanciare per il lead e il third e a chiudere l’end sempre le ultime 2 ad appannaggio dello skip. Ma andando oltre si potrebbe pensare anche ad una riduzione delle stones da lanciare da 8 a 6 per ogni end. Questo contenimento dei lanci, e quindi la conseguente riduzione dei tempi di gioco, potrebbe soddisfare le esigenze televisive nel trovare il modo di ridurre il tempo complessivo di una partita. Da tempo in Canada le televisioni hanno segnalato a WCF che il curling a 10 end + le pause pubblicitarie diventa pesante da seguire con l’inevitabile calo di ascolti.

Una risposta a "In futuro si potrebbe pensare ad un curling giocato in 3"

  1. guido ha detto:

    penso che prima di ridurre il numero di giocatori per squadra sarebbe utile ridurre il numero degli end da 10 a otto anche per le serie maggiori come la A e gli incontri internazionali.
    Questo sarebbe già una riduzione di tempo ed in oltre agevolerebbe anche quelle formazioni nelle quali sono presenti giocatori di esperienza e per questo magari non più, dei ragazzini, dove l’impegno sui 10 end, per tempi prolungati sui due giorni come di solito si svolgono i campionati nazionali, potrebbe risultare più gravoso.Le altre novità trovo che vadano a stravolgere troppo la natura di un gioco che è da secoli che si gioca così. Resta inequivocabile il detto”c’est de l’argent qui fait la guerre” e anche qui dobbiamo inchinarci a questa cruda realtà.

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