GUG che passione!

Scriviamo sempre e solo sui giocatori di curling ma questa volta vorrei spostare la vostra attenzione verso quelle presenze attive in una partita che sono i giudici di gara. Solitamente sono loro stessi dei giocatori o ex . Personalmente ritengo che siano anche più appassionati al curling dei giocatori altrimenti è difficile comprendere il loro impegno a coprire un ruolo per l’intera giornata. Chi gioca sa bene che i giudici sono figure decisamente attive impegnati in molteplici verifiche di controllo sulle misurazioni, sulla hog line, sull’uso idoneo del materiale tecnico, al rispetto del regolamento e dei tempi in tutte le fasi di un confronto. Insomma non hanno di che annoiarsi. I giudici di gara fanno parte di un organismo indipendente ma interno alla Fisg identificato con l’acronimo GUG (Giudici Ufficiali Gara) . Per entrarne a far parte è d’obbligo la partecipazione a corsi di formazione specifici per la prima nomina ma la formazione deve sempre continuare con costanti aggiornamenti . E’ un ruolo che non si improvvisa e richiede costanti aggiornamenti per mantenersi in linea con le varianti dei regolamenti internazionali e delle DOA annuali. Ma in questa stagione la Federazione ha voluto apportare la novità nel consentire lo svolgimento delle gare dei campionati Esordienti , Ragazzi e Wheelchair anche prive di giudici. Senza dubbio le motivazioni dell’organo di gestione del servizio giudici di gara ( GUG) non sono dettate dalla volontà di accrescere le responsabilità dei giocatori e tantomeno al miglioramento dell’autodisciplina tra le parti. Assistiamo al contrario ad una semplice operazione al risparmio sulle attività federali motivata dalla carenza di vocazioni al ruolo di giudice e ad un budget , per questa assistenza, sempre troppo in crisi . Immaginiamo quindi in particolar modo una partita di curling in carrozzina priva di assistenza e quindi con tutte le difficoltà che ne conseguono per un giocatore di wheelchair nel dover provvedere anche alle misurazioni. E’ bene anche accennare quale sia il costo economico che richiede l’assistenza del GUG. Scopriamo così che la disponibilità di giornata, per un giudice di gara nel curling, è retribuita praticamente in termini simbolici che non superano i 20 euro al giorno, indipendentemente dal numero di gare, + un contributo chilometrico ma solo se residenti in altro comune diverso dalla sede di gioco. E’ quindi evidente come i giudici siamo spinti da un esemplare puro spirito di volontariato anche se lo stesso “spirito” in altre discipline è retribuito rispettando maggiormente la loro dignità. Ma è giusto dire che anche questi pochi soldi si fanno attendere con dei tempi così lunghi che si fatica a trovare una ragione burocratica plausibile. Eppure i soldi dovrebbero esserci perché ogni squadra, partecipante ai campionati, ha l’obbligo di versare un contributo giudici di 5 euro per ogni partita di calendario ( esclusi giovanili e wheelchair). Proviamo allora un esempio osservando il campionato di B del Nord Ovest : ogni squadra gioca 16 partite del suo campionato per un costo giudici di 80 euro. Le squadre iscritte sono 17 e il fondo cassa destinato ai GUG è quindi di 1360 euro . Per ogni turno di gioco esiste una disponibilità di 195 euro per i giudici e una spesa alla giornata di 97 euro. Di certo qualcosa non funziona oppure mi sfugge

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