Mondiale maschile 2017: Uno sguardo sul Giappone

Abbiamo già parlato della prima gara che attende l’Italia questa sera contro il Giappone. Cogliamo quindi l’occasione per provare a descrivere quale sia la realtà attuale del curling giapponese. Il curling in Giappone ha una storia molto recente che inizia con le Olimpiadi del 98 a Nagano. Da allora è stato fatto molto lavoro sulla crescita e oggi i praticanti sono circa 10 mila.Risultati internazionali di un certo rilievo sono però sempre arrivati con le nazionali femminili e per questa ragione prima delle Olimpiadi di Sochi la Federazione nipponica ha voluto assumere, per contribuire alla crescita, il tecnico canadese( di Calgary) JD Lind. Questa era la prospettiva sino allo scorso Mondiale uomini del 2016 quando la maschile arrivò quarta. Le ambizioni del Giappone curling adesso sono mutate e la Federazione del Giappone oggi crede anche nelle possibilità di qualificazione, alle prossime Olimpiadi del 2018, con la maschile. Per questa ragione da un anno al tecnico canadese Lind è stato chiesto un impegno anche sulla maschile. Obiettivo fondamentale per questo Giappone, dello skip Yusuke Morozumi, sarà il vincere,al Mondiale di Edmonton, almeno 4 o 5 partite e quindi chiudere con una classifica favorevole per accedere alle prossime Olimpiadi. Il confronto con l’Italia rientra sicuramente nei confronti dati come vincenti dal Giappone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Per maggiori informazioni consulta la Cookies Policy...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi