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Olimpiadi in Corea del Sud : C’è preoccupazione

Nessuno vuole immaginare gli scenari apocalittici di una guerra ma, anche se mancano molti mesi ai giochi olimpici in Corea del Sud, è un pensiero che ai rappresentanti del CIO in questo brutto momento toglie il sonno. Le Olimpiadi invernali di PyeongChang sono programmate dal 9 al 25 febbraio 2018 ma nella sede di Losanna nessuno vuole pensare ad una sede alternativa. Anche da noi il CONI non nasconde le sue preoccupazioni. Lo stesso Presidente Malagò a Bolzano per il “Road to PyeongChang” non vuole neanche immaginare che lo sport debba affrontare una tale criticità. In quella sede Malagò ha evidenziato come per il CONI i Giochi Olimpici Invernali siano un appuntamento per lo sport di altissima considerazione. Lui stesso ha,seguendo questa logica, proposto di innalzare i premi medaglie al pari delle Olimpiadi estive con i compensi che salgono a 150 mila euro per l’oro,75 mila euro per l’argento e 50 mila euro per il bronzo.
Comunque la preoccupazione per quanto può accadere è inevitabile. La stessa Corea del Sud subirebbe un danno incalcolabile considerando che per l’organizzazione di questo evento olimpico ha investito 12 Miliardi di Euro molti dei quali dedicati alla realizzazione di infrastrutture. Tra queste il treno ad alta velocità che collega la capitale Seul ( 10 milioni di abitanti) a PyeongChang sede dei giochi ma che conta 48 mila abitanti. Un percorso ferroviario di 180 km coperto in poco più di un ora.Economicamente importante anche l’investimento sulla costa nell’area di Gangneung dove sono stati realizzati 3 impianti per gli sport del ghiaccio pronti ad ospitare 8-12 mila spettatori. Dalla Corea del Sud per il momento le agenzie di stampa internazionali scrivono di un clima tra la popolazione disteso ed ottimista. In molti tengono solo a rammentare al turista olimpico di prestare la massima attenzione al momento della prenotazione aerea.Ricordano che nel 2015 il Keniano Daniel Olomae Ole Sapit , inviato alla conferenza ONU di PyeongChang, commise l’errore di prendere un volo aereo per Pyeongyang. Nome molto , troppo, simile che però è la capitale della Corea del Nord. Il povero keniano appena sceso dall’aereo è stato fermato e trattenuto per 10 ore sospettato di essere una spia. Poi venne rispedito in Cina ma solo dopo aver pagato una multa di 500 dollari.

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