Chiusura Giochi: Per il curling ci sono i presupposti di crescita che ci aspettiamo

Olimpiadi concluse ed è il momento di tirare le somme per cercare di capire cosa ci si può aspettare per il futuro del curling. E’ vero che ogni 4 anni il successo mediatico della nostra disciplina crea quell’ottimismo che poi, in tempi troppo brevi, si ridimensiona ritornando ad essere quell’oggetto del desiderio presto dimenticato. I risultati in questa edizione olimpica però fanno ben sperare. Con la medaglia d’oro per gli Stati Uniti potrebbe iniziare un interesse televisivo delle grandi e potenti reti USA che possono trainare con sè nuovi e facoltosi sponsor. Ma parlando di crescita sul curling giocato anche per gli Stati Uniti è importante che si arrivi ad un incremento dei praticanti. Chi non conosce il mondo del curling non può immaginare che negli USA i tesserati sono un numero estremamente contenuto. Una realtà non lontana da quella italiana in quanto, in questo vastissimo Paese, il curling si pratica solo nel Nord Dakota, Minnesota e Wisconsin. La stessa cosa potrebbe avvenire anche nell’area asiatica dove la medaglia d’argento per la Corea ed il bronzo al Giappone hanno creato la giusta attenzione e l’interesse nell’usare il curling come un importante veicolo di marketing per qualsiasi prodotto commerciale. A questi poi si aggiunge la continuità della sede Olimpica che anche per il 2022 sarà in Asia. Per l’Europa al contrario questo oro svedese e il bronzo nel maschile per la Svizzera non porteranno benefici particolarmente evidenti. In Italia non ci sarà altro da fare che, come al solito, tornare ad avere la volontà di rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare a testa bassa. Il lavoro da concretizzare è tanto. Riconfermare una partecipazione italiana alle prossime olimpiadi richiederà ancora immensi sacrifici da parte degli atleti. A breve ci saranno le elezioni in Federazione Ghiaccio e bisognerà sentire, dai candidati alla Presidenza, chi tra loro vorrà esporsi da subito garantendo il finanziamento del piano quadriennale olimpico per il curling. In questo momento elettorale avrà il suo peso anche la elezione (o rielezione) del responsabile di settore. La figura, ed il programma di lavoro, creato dal C.T. della Nazionale Italiana di Curling è strettamente legata alla scelta del Responsabile Nazionale Curling. Infine gli atleti. Nel maschile il lavoro procede al meglio e si lavora con il coinvolgimento di tutti i club italiani. Per il femminile la situazione è sicuramente delicata e necessita di un dialogo che ritorni a coinvolgere gli atleti del club Le Tofane, che sono state e sono una risorsa importante e di valore che l’Italia femminile non deve e non può permettersi di non considerare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Per maggiori informazioni consulta la Cookies Policy...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi