John Shuster: “Non chiamatelo Miracle on Ice”

Il Grande Slam di Winnipeg è anche la giusta occasione per raccogliere delle interviste. Questa che riportiamo riguarda John Shuster e la Nazionale degli Stati Uniti medaglia d’oro olimpica 2018. Shuster racconta che in queste settimane, dopo il ritorno a casa, hanno vissuto una vita da rock star. Sono stati invitati a parlare di curling, e ovviamente della vittoria olimpica, al Tonight Show e al Today Show. Sono stati anche inviati ad aprire una partita di hockey su ghiaccio NHL ad Annapolis nel Maryland. Prima della gara tra il Toronto Meple e il Washington Capitals, John Shuster la lanciato uno stone nel centro della pista. Shuster nelle interviste continua a parlare delle sue speranze per il futuro del curling. “Se il curling decollerà in USA ed avremo la stessa copertura tv che hanno gli eventi in Canada allora sarà un grande futuro per il nostro sport. Sarebbe bello immaginare che in futuro un bambino potesse aspirare a guadagnarsi da vivere giocando a curling.” Intanto la rete televisiva americana NBC sta cercando di ampliare la sua copertura tv sul curling. Sempre NBC sta raccogliendo quanti più feed possibili con il Campionato del Mondo maschile di Las Vegas (31 marzo – 8 aprile). Ma Shuster e compagni non ci saranno. Al loro posto gli USA verranno rappresentati dal Team di Greg Persinger di Seattle.
John Shuster ha poi aggiunto qualcosa sulla frase usata dopo la loro vittoria, Miracle on Ice, che fa riferimento ad una storica vittoria nel 1980 di una squadra di universitari americani che riuscì a battere, nell’hockey su ghiaccio, la corazzata della Russia. E Shuster aggiunge: “abbiamo ricevuto anche delle maglie con questa scritta ma di certo non le metterò mai. Il curling è un’altra cosa e la nostra vittoria non ha nulla a che fare con quella storica partita di hockey. Che poi la vogliano chiamare così facciano pure ma io non la vedo in questo modo.”

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