Luigi Alverà: Il mio commiato con il settore curling

Alla scadenza del suo mandato il Responsabile del settore nazionale curling ha deciso di non ricandidarsi e in questa intervista tira le somme di questa sua esperienza quadriennale.

D. Quattro anni di vita impegnati per il curling italiano. Hai imparato ad amarlo? Che esperienza è stata?
R. Sì ho imparato ad amarlo e oggi mi sento affascinato da questa disciplina. E’ stata una esperienza bellissima dove ho incontrato anche nuovi amici.

D. In questi tuoi 4 anni ci sono stati importanti risultati: medaglia agli Europei per il femminile, partecipazioni ai Mondiali, qualificazione Olimpica per la maschile ed in particolare i ragazzi inseriti nell’Aereonautica Militare che per loro vuol dire potersi dedicare maggiormente al curling. C’è un risultato tra questi che ti ha gratificato maggiormente?
R. Ad essere sincero il momento di grande gratificazione per me, ma di certo condiviso da tutti, è stata l’assegnazione da parte di WCF a Franco Zumofen della Hall of Fame. Poi a seguire i risultati che hai elencato. Sono convinto che aver partecipato agli ultimi 3 Mondiali, maschili e femminili, voglia dire molto e questo ci indica che la strada e le scelte intraprese sono la soluzione giusta di crescita e di considerazione anche internazionale per il nostro curling.

D. Cosa ritieni di non aver fatto al meglio oppure forse anche trascurato?
R. Sicuramente avrei voluto e dovuto seguire maggiormente in tutti i siti del curling in Italia anche i campionati di B e quelli delle giovanili. Ma so che c’erano sul posto sempre dei collaboratori e personale della commissione tecnica altamente competenti.

D. Cosa lasci come eredità sportiva che ti auguri vada a migliorare e crescere?
R. Di certo sono molto contento per lo sviluppo dell’attività tra i piu’ giovani. Ho visto di recente i dati dello studentesco e ho letto di un settore al 75% formato da ragazzi dell’est e 25% dall’ovest. Su questo mi auguro che si continui a lavorare e a crescere perché quello è il nostro futuro. Mentre dico questo però penso anche alla mia considerazione verso tutti gli amatori. Quelli che giocano solo per pura passione puro divertimento. Sono persone fantastiche determinanti per trasmettere ai più giovani la passione e l’educazione con il quale il nostro sport si distingue al meglio.

D. I tuoi rapporti con la dirigenza FISG?
R. Devo ringraziare il Presidente Gios e tutta la dirigenza della nostra Federazione per avermi messo in condizione di lavorare sentendomi sempre molto supportato. Anche il CONI in questo quadriennio ha svolto un ruolo importante mettendo a disposizione delle Nazionali di curling delle risorse economiche che sono state indispensabili per raggiungere questi risultati. La mia speranza è che possano continuare a sostenere il curling perché l’attività internazionale è determinante.

D. Per il wheelchair c’è qualcosa che vuoi dire?
R. Felice anche di aver seguito le attività del curling in carrozzina. Ragazzi straordinari. Sono mancati i risultati e le partecipazioni importanti ma su questo ritengo che la colpa sia addebitabile al sottoscritto. Avrei dovuto decidere prima per impostare un programma nazionale che prevedesse una selezione degli atleti. Così come trovare una figura di Responsabile Tecnico e un coach a loro dedicato. Adesso qualcosa è stato attuato e il tecnico Soren Gran ha ricevuto l’incarico di seguire anche il wheelchair. Ma c’è ancora molto da fare con la crescita e l’inserimento in Nazionale di atleti più giovani. Mi auguro che chi mi subentrerà abbia una maggiore attenzione per questa attività.

D. Possiamo parlare della ragione che ti ha indotto a non ricandidarti?
R. Sì. Da circa un anno i miei incarichi e le mie responsabilità in ambito del mio comune sono cresciuti. Per rispetto al curling comprendo che in futuro non potrei seguire come il nostro sport si merita che io faccia. Per correttezza quindi devo fare un passo indietro.

D. Come ti piacerebbe essere ricordato dal curling per questi 4 anni di impegno?
R. Siamo umani e so che tutti passano inevitabilmente nel dimenticatoio. Vorrei però, con l’occasione, incontrando tutti gli amici che ho conosciuto, a Cembra Claut Pinerolo e in tutti gli altri luoghi del curling, poterli salutare e conversare con loro sempre da buoni amici.

D. Voglio chiudere chiedendoti di dare un aggettivo spontaneo ad ognuno dei 3 candidati…
R.
Claudia Alverà – Guerriera
Eros Gonin – Il professore
Adriano Lorenzi – Esperto e innovativo

Grazie Luigi e auguri per il tuo futuro

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