Candidati alla Presidenza Fisg: La ricandidatura di Andrea Gios

Abbiamo ripreso parte dell’intervista di recente pubblicata dall’Alto Adige. Temi con un pensiero particolare all’hockey ma con qualcosa anche per le altre discipline.
Andrea Gios Presidente uscente che ha coperto il ruolo di Presidente Fisg dal 2014 al 2018.

Presidente Gios, si aspettava di ritrovarsi in pista contro colui che fino a 4 anni fa è stato l’ex segretario generale Fisg?
«Credo che il confronto sia sempre positivo, è un segnale che all’ interno della Federazione c’è vivacità e voglia di migliorare. Quattro anni fa ero l’unico candidato, ora sono contento di avere un avversario con il quale misurarmi sui programmi».

Olimpiadi: avete portato a casa 4 medaglie nel settore ghiaccio ma in alcune discipline che tante gioie vi hanno regalato siamo a fine ciclo. Come si riparte ora?
«Carolina Kostner e Arianna Fontana sono alla fine del loro straordinario percorso. Abbiamo portato 22 atleti nelle prime 6 posizioni, significa che dietro c’è stato un lavoro importante che ha aumentato la nostra competitività. Nell’artistico abbiamo Matteo Rizzo, una promessa, e due coppie molto giovani sulle quali puntiamo, stesso discorso sullo short track, disciplina più vincente degli sport del ghiaccio a livello olimpico, per il quale lavoriamo per ricreare un ciclo vincente».

Parliamo del bilancio: quanto pesa la Federghiaccio all’interno del Coni?
«Il nostro lavoro è molto apprezzato, il bilancio federale nel 2016 e 2017 ha chiuso in attivo, lo scorso anno il finale è stato di 3.620.000 euro, con un +47% rispetto alle risorse impiegate nel 2013 per l’attività sportiva».

Dovesse convincere un delegato a votarla su quale aspetto di questi quattro anni di lavoro punterebbe maggiormente?
«In quattro anni tra Mondiali, Europei, Grand Prix ed eventi internazionali abbiamo portato a casa 100 medaglie, ripartite nelle diverse discipline. Un risultato straordinario. Pensiamo poi alle Paralimpiadi: il bronzo della Nazionale di hockey è stato meraviglioso».

Quanto conterà l’Alto Adige nel ballottaggio che porterà alla presidenza?
«L’Alto Adige è un territorio fondamentale per il nostro settore. Ho un pensiero che riguarda lo Stock Sport: siamo una potenza mondiale, abbiamo vinto 21 medaglie tra Mondiali e Europei, vorrei spingere per portare questa disciplina ai Giochi. Lavorerò anche per questo».
E poi faccio una promessa..».

Quale?
«Vorrei delegare di più il lavoro all’interno dei diversi settori. È un mio traguardo personale per il quadriennio, è giusto giocare di squadra, perché alla fine i risultati si ottengono così».

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