Problemi nel settore curling? quisquilie

Il curling è parte integrata della Federazione Ghiaccio e quindi si vive una intensa convivenza con le altre discipline del ghiaccio. L’Assemblea Elettiva per il prossimo quadriennio è sempre anche la giusta occasione per affacciarsi a sbirciare a casa d’altri. La sede elettorale di Verona è quindi stata anche una opportunità per incontrare personaggi delle dirigenze di altri settori. Dai colloqui quello che emerge è, di frequente, un quadro che può rivalutare il curling sino a prendere atto che in verità, almeno nei rapporti, non abbiamo nessuna particolare grave criticità da risolvere. In questa tornata elettorale ci è sembrato che il settore con le maggiori difficoltà sia la velocità. E’ stato quindi inevitabile assistere, per questo settore, ad una rivoluzione nelle scelte del candidato. A farne le spese una figura illustre del ghiaccio come Sergio Anesi responsabile uscente appunto della velocità. Sicuramente un momento non facile quello di Anesi con questa sconfitta veronese quando, a voti scrutinati, il settore ha scelto il suo avversario Luigi Sartorato. Ma questa sconfitta arriva per Anesi dopo la tranvata presa anche nel maggio 2017 quando era stato escluso dalla Giunta del CONI. Le cause: le modalità nell’esercizio di potere e i personalismi ma anche l’inutilizzo del Centro Federale di Baselga. E c’è di più andando a ricordare le squalifiche inflitte ai pattinatori Noemi Bonazza e Davide Bosa che per questa ragione non hanno partecipato alle ultime Olimpiadi coreane. Sui pattinatori citati il polverone si è alzato quando in luglio abbandonarono il ritiro federale perché non gradivano come Commissario Tecnico Maurizio Marchetto ma preferendo l’allenatore Giorgio Baroni. Questo abbandono farà scattare una diffida della Procura Federale contro Bonazza – Bosa. La Federghiaccio inoltrerà un ricorso alla Corte d’appello Federale e da qui arriva la squalifica. Siamo bravi noi a farci del male da soli anche perché in occasione delle gare internazionali a Inzell Davide Bosa dimostrò con i tempi di essere il più veloce in Italia mentre per Noemi Bonazza ci fu un secondo piazzamento sui 1500 metri.

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