Olimpiadi 2026: Pinerolo figlio ingrato

E’ di oggi la notizia che ha trovato subito grande risalto sulle testate e nei notiziari della televisione pubblica regionale. Il Comune di Pinerolo non darà il suo consenso alla candidatura per le Olimpiadi del 2026. La notizia ci coinvolge direttamente in quanto Pinerolo si ripresentava come città ospitante le gare di curling. Quello che è successo ovviamente è cosa strettamente di ambito politico. Il Comune di Pinerolo è gestito da una maggioranza 5 stelle che, doveroso rammentarlo, già nel gennaio scorso con il suo Sindaco Luca Salvai aveva dato in tal senso parere favorevole. Ma adesso cosa è accaduto. Nella giornata di ieri la maggioranza comunale ha comunicato a tutti i gruppi consigliari che, con la massima urgenza, veniva inserita, nell’ordine del giorno della riunione, l’approvazione della candidatura olimpica che Torino attendeva con urgenza per poterla comunicare al CONI (termine ultimo il 23 luglio). Questa procedura d’urgenza, che bypassava la commissione di gestione delle assemblee, veniva contestata dalla minoranza del PD che è rappresentata dal capogruppo Luca Barbero. Un nome importante quello dei Barbero per Pinerolo. Luca è figlio di quel apprezzato e indimenticato (scomparso nel 2010) sindaco Alberto Barbero che proprio in occasione delle Olimpiadi del 2006 ricopriva l’incarico di primo cittadino. Alberto Barbero fu un grande sostenitore delle Olimpiadi che per il Comune di Pinerolo non si limitarono solo ad una ospitata del curling. Per chi non sa o non c’era ricordiamo brevemente che in un primo momento Pinerolo nel 2006 avrebbe dovuto ospitare le gare dell’hochey femminile. Con le ultime fasi organizzative però il femminile venne spostato a Torino Esposizioni ed il curling, da un primo destino sulla pista del Tazzoli di Torino, a Pinerolo. Questa nuova destinazione del curling generò, a vantaggio della comunità pinerolese, un avanzo sul badget che fu impegnato in opere di urbanizzazione e di ristrutturazione di alcune aree che forse avevano poco a che fare, in termini stretti, con l’evento sportivo. Per Alberto Barbero fu sicuramente un ottimo risultato anche politico a favore dei propri concittadini. Per non parlare del ritorno di immagine nel mondo creato dalla popolarità e dal successo che la disciplina del curling riscosse in quella olimpiade 2006. Ma tutto questo pare non sia passato come eredità genetica da padre a figlio. E questa notizia forse è ben gradita da chi dovrà prendere una decisione sulla candidata italiana. Siamo bravi noi a farci del male da soli. Intanto al palaghiaccio di Pinerolo per sabato prossimo si programmava un flash mob (ore 18,30) sulla candidatura olimpica del 2026. Per la prima volta la bandiera della candidata doveva sventolare fuori dal Comune di Torino. Ma adesso chi avrà il coraggio a Pinerolo di esporre lo striscione “Passion still lives here”?

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